I banchieri privati contro una super autorità di vigilanza
L'Associazione dei banchieri privati svizzeri (ABPS) non vuole una superautorità di vigilanza, incaricata di sorvegliare il settore bancario e quello assicurativo. L'organizzazione si batterà anche contro i tentativi dell'Unione europea di giungere a un'armonizzazione della fiscalità dei risparmi tramite lo scambio di informazioni.
I banchieri privati si sono detti preoccupati per l’evoluzione in atto nell’Unione europea. Occorre preservare la piazza finanziaria svizzera e quindi anche il segreto bancario, ha rilevato Jacques Rossier, della ginevrina Darier Hentsch & Cie.
Per il paese sarebbe irragionevole rinunciare al segreto bancario mentre altre piazze finanziarie, quali gli Stati Uniti e la Gran Bretagna continuano ad applicare, senza ostacoli, la loro politica fiscale, ha osservato Rossier.
Concessioni premature costituirebbero una catastrofe per la piazza finanziaria elvetica, secondo il rappresentante della Darier Hentsch. Allo scambio di informazioni l’ABPS ha detto di preferire un’imposta alla fonte sui redditi dei risparmi depositati in Svizzera da cittadini comunitari.
La proposta di un super ente svizzero di controllo deriva dal rapporto di un gruppo di esperti, incaricato dal Consiglio federale di analizzare la situazione degli organi di vigilanza. La procedura di consultazione in merito termina a fine gennaio. Il gruppo d’esperti era diretto dal professore friburghese Jean-Baptiste Zufferey.
La nuova autorità di vigilanza dovrebbe raggruppare le attività della Commissione federale delle banche (CFP) e dell’Ufficio federale delle assicurazioni private (UFAP), enti attualmente organizzati in modo distinto.
Giovedì l’ABPS ha chiesto di rinunciare alla fusione dei due organi di sorveglianza. Banche e assicurazioni sono settori fondamentalmente diversi, ha rilevato Christian Rahn, dell’ABPS. Non è praticamente possibile trovare esperti che conoscono entrambi i settori, ha aggiunto.
Per il resto l’ABPS condivide il rapporto Zuffrey, in particolare per quanto riguarda la migliore valutazione dei rischi da parte delle banche.
swissinfo e agenzie
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