Il Consiglio degli Stati approva un’iniezione liquidità per Expo.02
Expo.02 deve restare solvibile. Quale prima Camera il Consiglio degli Stati ha deciso giovedì di trasformare in prestito i 300 milioni di franchi di garanzia di deficit. Questa somma dovrebbe permettere all'esposizione nazionale di disporre dei fondi necessari fino al giorno dell'inaugurazione nel maggio del 2002. Il Nazionale si pronuncerà in merito ancora in questa sessione.
I bisogni di liquidità di Expo.02 sono stimati a 390 milioni di franchi. Un consorzio di banche ha accettato di anticipare 160 milioni per far fronte alle spese più urgenti. Il prestito della Confederazione permetterà all’Expo di rimborsare una parte di quanto percepito dall’economia privata. Le condizioni del prestito federale sono più vantaggiose: i minori interessi dovrebbero permettere un risparmio di 10 milioni di franchi. Il ministro delle finanze Kaspar Villiger ha comunque spiegato di non attendersi un rimborso del prestito.
L’oggetto non ha suscitato dibattito alla Camera alta. Solo Maximilian Reimann (UDC/AG) ha manifestato la sua opposizione. Con il prestito votato, la garanzia di deficit propriamente detta si ridurrebbe a 58 milioni.
Nonostante la trasformazione della garanzia di deficit in un prestito, l’impegno finanziario della Confederazione in Expo.02 rimane invariato, con un credito di 718 milioni di franchi. In totale la manifestazione nazionale dovrebbe costare 1,4 miliardi di franchi.
swissinfo e agenzie
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