In aumento il traffico merci su gomma attraverso le Alpi
Il traffico di autocarri attraverso le Alpi è aumentato anche nel 1999 a scapito di quello ferroviario. In Svizzera sono transitati 82.000 camion in più dell'anno precedente, il che rappresenta una crescita del 6,63 percento. In tutto l'arco alpino il volume delle merci trasportate ha raggiunto la cifra record di 126,5 milioni di tonnellate, con una crescita quindi dell'1,9 percento.
I dati sono stati resi noti mercoledì a Berna dal Servizio d’informazione per i trasporti pubblici (LITRA) nel suo bollettino mensile. Nella pubblicazione viene precisato che i camion hanno trasportato il doppio delle merci (85,2 milioni di tonnellate) rispetto alla ferrovia (41,3 milioni) attraverso i valichi alpini di Francia, Svizzera ed Austria. L’incremento del trasporto su strada fra il 1998 e il 1999 è stato del 4,67 percento, contro una diminuzione del 3,3 percento per quello su ferrovia.
Solo in Svizzera il volume di merci su pneumatico è aumentato del 9 percento (8,4 milioni di tonnellate), mentre quello su binario è sceso del 4,66 percento (18,4 milioni di tonnellate). Situazione analoga in Austria, mentre si registra una controtendenza in Francia, dove però il traforo del Monte Bianco è tuttora chiuso in seguito al devastante incendio del marzo 1999.
Nel ’99, riferisce la LITRA, hanno percorso il San Gottardo, il San Bernardino, il Gran San Bernardo ed il Sempione 1.317.000 camion, con un aumento del 6,63 percento rispetto al 1998, oltre la metà dei quali in transito attraverso la Svizzera. Quasi il doppio sono passati per Francia ed Austria. La sola galleria del San Gottardo ne ha «assorbiti» 1.101.000, ossia una media di 4.171 camion per ogni giorno lavorativo, il 69 percento dei quali immatricolati all’estero.
La LITRA sottolinea che il traffico pesante nelle Alpi austriache è aumentato nel 1999 di ben il 12,4 percento e questo perché in gran parte si è potuto far rispettare il limite delle 28 tonnellate imposto invece in Svizzera. Con la progressiva apertura agli autocarri da 40 tonnellate c’è perciò da aspettarsi, anche sulle strade svizzere, un ulteriore impulso del traffico dei TIR.
A viaggiare sempre di più non sono comunque solo le merci ma anche la popolazione. Nel 1999 il numero delle persone-chilometro, ossia il numero dei viaggiatori per la distanza percorsa, è stato di 22.738 milioni per i trasporti pubblici, pari al 21,6 percento e di 82.570 per il traffico stradale privato, corrispondente al 78,4 percento. In totale, sia su strada che su ferrovia, il traffico è passato dai 103.889 milioni di persone-chilometro del 1998 ai105.308 milioni di persone-chilometro del 1999, con una crescita quindi dell’1,37 percento.
Gli investimenti nelle infrastrutture stradali sono ammontati in totale a quasi 4 miliardi di franchi e per quelle ferroviarie ad oltre 2,5 miliardi. Dalle statistiche risulta inoltre che nel 1999 oltre 1,7 miliardi di viaggiatori hanno utilizzato i trasporti pubblici e che in Svizzera ogni 1,9 abitanti c’è una bicicletta.
Infine su un consumo energetico totale nel 1999 di 861.770 tetrajoules, il traffico ne ha assorbiti 277.410. Malgrado gli svizzeri sembrino essere un popolo di appassionati ciclisti il 77 per cento di quest’energia è comunque stata consumata dal traffico stradale. Quello aereo ne ha bruciato circa il 20 percento ed i trasporti pubblici solo il 3 percento.
swissinfo e agenzie
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