In aumento le disparità salariali
Lo denuncia un'indagine effettuata dalla Società svizzera degli impiegati di commercio (SSIC). Le retribuzioni del personale amministrativo e di vendita sono progredite tra il 3,5 e il 7,8% dal 1998 al 2001, mentre quelle dei top manager sono salite del 21%. La SSIC rivendica aumenti del 5%.
Le disuguaglianze stanno accentuandosi, ha osservato giovedì a Zurigo Edi Class, segretario generale della SSIC, presentando i risultati del sondaggio. La motivazione dei dipendenti è in discesa e lo stesso vale per l’identificazione dei salariati con l’impresa. “Un buon lavoro dev’essere retribuito bene”, ha aggiunto Class.
Oltre alla disparità fra i gradini della gerarchia sociale è di nuovo in crescita anche quella tra uomo e donna: negli impieghi di ufficio la differenza salariale tra i sessi è passata dal 3,7% del 1998 al 5,2% quest’anno, ha detto Susanne Erdös, segretaria centrale della SSIC.Le disparità sono particolarmente elevate nel commercio al dettaglio. La differenza è più alta per le professioni meno qualificate: al gradino più basso ammonta al 12%.
La differenza di stipendio tra uomo e donna sale con l’età. Ad esempio nel settore dei servizi nei grandi agglomerati urbani (Zurigo, Ginevra) passa dallo 0,3% per la fascia compresa tra 20 e 29 anni al 9,8% per i 50-59enni. Per le persone di 20-29 anni la differenza è diminuita rispetto al sondaggio precedente, che risale al 1998.
Anche gli scarti tra i vari settori tendono a crescere. Nel commercio al dettaglio la busta paga è aumentata dal 3,7% tra il 1998 e il 2001, mentre nei servizi l’incremento è ammontato al 5,4%.
L’inchiesta ha inoltre evidenziato la diffusione dei bonus e dei salari al merito. La componente varabile delle rimunrazioni in media va dal 2 al 7,4%, a seconda della posizione nella gerarchia aziendale e del settore.
In vista dei negoziati in autunno, la SSIC rivendica aumenti salariali del 5%. Nel commercio al minuto vuole inoltre 200 franchi al mese in più per chi guadagna meno di 4500 franchi.
Al di sopra di tale soglia, la SSIC propone per la distribuzione un aumento generalizzato del 2%; la massa salariale dovrebbe inoltre crescere del 3% per ritocchi degli stipendi su base individuale.
Per le banche e le assicurazioni, la SSIC auspica aumenti generali degli stipendi del 3% e del 2% su basi individuali, ma almeno 250 franchi al mese. Per l’industria delle macchine chiede aumenti generali del 2% e individuali del 3%.
La SSIC si impegnerà inoltre per ottenere un salario minimo di 3000 franchi, in particolare per quanto riguarda il commercio al dettaglio e un rincaro annuale garantito per chi guadagna meno di 4500.
Anche la Federazione svizzera dei lavoratori del commercio, dei trasporti e dell’alimentazione (FCTA) ha comunicato le richieste relative al settore del commercio al minuto, valide in particolare per Migros e Coop. La FCTA reclama aumenti del5 %, ma almeno 200 franchi al mese, e si è data per obiettivo un minimo salariale di 3400 franchi, ha detto il segretario genrale Robert Schwarzer.
swissinfo e agenzie
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