Integrazione europea: nuova tornata negoziale in vista tra Svizzera e UE?
Venerdì 19 gennaio è in programma un incontro a Bruxelles tra Svizzera ed UE in vista di eventuali ulteriori accordi bilaterali. La delegazione elvetica intende discutere d'immigrazione e asilo. Le priorità europee saranno invece la lotta alla frode doganale e l'imposizione transnazionale dei redditi del risparmio.
Potrebbe ripartire molto presto il processo d’avvicinamento all’Europa. Come ha confermato a swissinfo il portavoce dell’ufficio federale dell’integrazione, José Bessard, è infatti previsto un incontro preliminare tra la delegazione europea e quella svizzera, condotta, nella sua funzione di coordinatore operativo dei nuovi bilaterali, dal capo dell’ufficio federale dell’integrazione, ambasciatore Michael Ambühl.
Quali saranno le priorità di questo incontro introduttivo? Contattato da swissinfo, l’ambasciatore Dante Martinelli, capo della Missione svizzera presso la Comunità europea a Bruxelles, sottolinea come, da una parte bisognerà cercare di valutare la disponibilità dei due schieramenti a negoziare determinate questioni, dall’altra definire un metodo di lavoro che garantisca un approccio globale ed equilibrato ai possibili negoziati. Non è invece prevista l’elaborazione di nessun tipo d’agenda dei lavori. “E’ ancora troppo presto” rileva l’ambasciatore Dante Martinelli.
Le questioni che potrebbero essere dibattute durante questo nuovo eventuale round negoziale sono già conosciute. La Svizzera auspica che i dibattiti portino ad una cooperazione con l’Unione in materia d’immigrazione e asilo. A livello comunitario, tali questioni sono regolate da due trattati (l’accordo di Schengen e l’accordo di Dublino) ai quali la Svizzera vorrebbe poter aderire.
Da parte sua l’UE concentrerà le sue richieste su due temi ben precisi. Bruxelles vorrebbe eliminare delle differenze legislative con la Confederazione (per esempio nell’ambito della definizione di contrabbando) che creano particolari problemi all’Unione. Secondariamente, ma prioritariamente in ordine d’importanza, i delegati europei solleveranno l’argomento della tassazione transnazionale dei redditi del risparmio. Ciò provocherà un’accentuazione della pressione sul segreto bancario svizzero, anche se, per il momento, il Consiglio federale indica chiaramente che “il segreto bancario non è negoziabile”.
Le due parti hanno inoltre intenzione di concludere degli accordi in merito a tutti i temi che erano rimasti a margine dei primi trattati bilaterali. Si tratta di una paletta di questioni molto variegata che non dovrebbe creare particolari problemi alle delegazioni. L’ampio spettro di questioni raggruppa i prodotti agricoli trasformati, le prestazioni di servizio, le pensioni ed i programmi europei concernenti l’ambiente, i media, i giovani, la formazione e le statistiche.
La riunione è in programma alle ore 10.00.
Marzio Pescia
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