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Karl Schweri è morto

Il fondatore della Denner, Karl Schweri Keystone Archive

Il fondatore della Denner, Karl Schweri, è morto all'età di 84 anni. Personalità nota anche per il suo forte impegno politico al di fuori dei partiti tradizionali, nel dicembre scorso Schweri aveva abbandonato gli affari passando il timone del suo impero al nipote Philippe Gaydoul.

La morte di Karl Schweri è stata annunciata martedì in un comunicato diffuso dalla la Rast Holding, la società che controlla Denner, Waro e Franz Carl Weber, e di cui Schweri era l’unico proprietario. Non sono però state rese note le cause del decesso.

Schweri, che fino al dicembre del 2000 aveva mantenuto la presidenza del consiglio di amministrazione della holding, aveva motivato il suo ritiro dagli affari per ragioni di età. Un anno prima, aveva già lasciato la direzione operativa della ditta.

Figlio di contadini argoviesi, con i suoi negozi discount il “patriarca”, come veniva spesso chiamato, aveva accumulato una fortuna valutata tra 1,5 e due miliardi di franchi.

Durante la seconda guerra mondiale, colui che per il resto della sua vita si batté sempre contro l’establishment, occupò un posto al Dipartimento militare federale. Alla fine della guerra, cominciò poi a costruire la sua fortuna, negoziando contratti per conto della ditta Biro, il primo fabbricante di penne a biglia.

Con i benefici di questi affari, Schweri acquista una moltitudine di piccoli commerci al dettaglio e crea la società di distribuzione Denner, che fin dall’inizio conta 350 punti di vendita. Nel 1967, viene poi aperto il primo discount.

Negli anni 70 e 80′ Schweri si è battuto contro “l’economia pianificata dell’agricoltura” e contro i cartelli del tabacco, del vino e della birra, prodotti che avrebbe voluto vendere liberamente nei suoi negozi. Le sue numerose iniziative politiche gli valsero una certa notorietà, ma anche numerose critiche.

L’ultima battaglia politica sarà quella dell’iniziativa “per medicinali a basso prezzo”, che è stata largamente respinta in votazione popolare lo scorso mese di marzo.

swissinfo e agenzie

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