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L’economia nazionale continua a viaggiare a ritmo sostenuto

I consumi privati sono aumentati in linea con la crescita economica globale Keystone

Secondo le cifre relative al prodotto interno lordo (Pil) fornite giovedì dal Segretariato di Stato dell'economia (Seco), la crescita in Svizzera rimane robusta. Il primo trimestre dell'anno il Pil è progredito dell'1,8 % rispetto agli ultimi tre mesi del 2000 e su base annua l'incremento risulta del 2,5 %.

Il tasso d’espansione è in linea con le attese degli economisti e corrisponde esattamente all’incremento del quarto trimestre 2000. La crescita è stata spinta dalle esportazioni e dalla domanda interna. La domanda di consumo dei privati è aumentata del 2,2 %, rispetto al trimestre precedente.

«Il primo trimestre 2001 dovrebbe rimanere il migliore per un po’ di tempo», ha osservato Hanspeter Hausherr, economista dell’UBS. La crescita s’indebolirà nei prossimi mesi, ma non in modo drammatico, ha indicato, aggiungendo di attendersi una chiara ripresa solo per il 2002, nella misura in cui l’economia americana segnerà un rilancio.

La Svizzera è ritornata a crescere con la velocità del lungo periodo, secondo Fabio Alessandrini, economista presso la banca Lombard, Odier & Cie. L’esperto prevede un rallentamento all’1,6-1,7 % entro fine anno e una successiva accelerazione.

Gli investimenti in macchine e impianti hanno fatto segnare un più 3,3 % da un trimestre all’altro, mentre quelli nel settore delle costruzioni sono progrediti dell’1,1 %.

Le esportazioni hanno registrato una crescita del 6,3 %, dovuta agli importanti scambi di merci con l’estero. Per i servizi risulta invece una flessione, in particolare per quanto riguarda il settore bancario. Il ritmo di espansione delle importazioni si è fissato al 12,4 %. Sono progrediti sia gli acquisti di merci sia le prestazioni di servizi.

La Commissione dei problemi congiunturali sottolinea che la minore dinamica dell’economia mondiale verosimilmente si rifletterà sull’andamento di quella elvetica nel corso di quest’anno. L’organo di consulenza del Consiglio federale ha così ritoccato dal 2,25 al 2 % le sue previsioni sulla crescita del Pil svizzero nel 2001.

L’incremento della produzione pari al 2 % dovrebbe condurre a un aumento dello 0,75 % dell’occupazione. Il numero dei senza lavoro scenderà quindi ulteriormente, secondo la Commissione. È atteso un tasso di disoccupazione medio dell’1,8 % e un’inflazione dell’1,5 %.

I pronostici si basano sull’ipotesi di un debole incremento dell’economia americana nei primi sei mesi di quest’anno e di una ripresa nel secondo semestre. Per quanto riguarda l’Europa, è previsto solo un lieve indebolimento del tasso d’espansione.

swissinfo e agenzie

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