L’Entlebuch lucernese vuole diventare una riserva di biosfera
L'Entlebuch, la regione nei dintorni di Lucerna, vuole essere riconosciuta come una riserva di biosfera iscritta all'UNESCO. Il Consiglio federale ha deciso mercoledì di trasmettere la candidatura all'organizzazione internazionale, che dovrebbe pronunciarsi tra un anno.
La denominazione «riserva di biosfera» è applicata a regioni abitate e sfruttate dall’uomo che sono rimaste in uno stato prossimo a quello naturale grazie alla loro economia agraria o forestale. Le riserve delle biosfera non mirano soltanto ad incoraggiare la conservazione degli spazi naturali ma anche a promuovere l’insieme della regione, il suo sviluppo economico e le sue specificità culturali. Sono composte da tre zone: una zona centrale nella quale la natura è protetta; una zona cuscinetto di gestione ecologica (sfruttamente estensivo delle foreste, agricoltura ecologica, turismo soft) ed una zona di sviluppo sostenibile delle risorse (artigianato, industrie, servizi).
Secondo il Consiglio federale, l’Entlebuch soddisfa questi criteri. Si tratta di una regione sufficientemente vasta (395 km2), dotata di ricchezze naturali e con una agricoltura ancora molto ben radicata, con oltre 1400 fattorie.
Da alcuni anni la regione l’Entlebuch è impegnata in un progetto di sviluppo sostenibile, che incoraggia un’agricoltura rispettosa dell’ambiente, la vendita diretta dei prodotti agricoli e un turismo ecologico. La maggioranza della popolazione è favorevole al progetto. La candidatura della regione per diventare una riserva della biosfera UNESCO ha beneficiato di un ampio sostegno in occasione delle votazioni svoltesi l’autunno scorso in tutti i Comuni interessati.
Oltre all’impatto benefico sul turismo, la denominazione “riserva della biosfera” comporta altri aspetti positivi. La regione decide del proprio futuro grazie ad una concertazione sullo sviluppo. Viene ad inserirsi in una rete di riserve del mondo intero (391 regioni in 94 paesi), la quale consente lo scambio di esperienze e informazioni. L’Entlebuch fungerà da zona pilota per progetti di sviluppo sostenibile. E’ prevista anche una consulenza logistica e scientifica.
Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) presenterà prossimamente la candidatura all’UNESCO, la quale dovrebbe pronunciarsi tra un anno.
swissinfo e agenzie
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