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La BNS mantiene il corso dei suoi tassi d’interesse

Nessuna nuova stretta monetaria in Svizzera: la Banca nazionale (BNS) ha infatti deciso di mantenere invariato al 3-4 percento il margine di fluttuazione del Libor (London interbank offered rate), principale strumento della politica monetaria elvetica.

Dall’inizio dell’anno questo margine era stato ritoccato ben tre volte (l’ultima il 15 giugno), con un aumento complessivo di 1,75 punti percentuali. Attualmente il tasso Libor su tre mesi è al 3,4567 percento.

Le ragioni della decisione adottata dalla la BNS vanno ricercate nella positiva evoluzione congiunturale, caratterizzata da una grande stabilità della crescita. Nel primo semestre del 2000, il Prodotto interno lordo è aumentato in media del 3,8 percento rispetto all’anno scorso. Investimenti ed esportazioni si sono nettamente ripresi. L’eccesso di offerta ancora presente all’inizio dell’anno è stato eliminato, cosicché per la prima volta da otto anni le capacità produttive nel secondo trimestre sono risultate completamente esaurite.

Sussistono inoltre i primi segnali di penuria di manodopera. Indicatori provvisori come quello dell’entrata di ordinazioni nell’industria lasciano prevedere che la solida crescita continuerà anche nei prossimi trimestri. Una crescita che in futuro sarà però più contenuta: la BNS prevede un tasso medio del 3 percento per l’anno in corso e del 2 percento per il 2001.

L’istituto di emissione ha ribadito inoltre le sue previsioni di metà giugno, secondo cui a causa della robusta congiuntura l’inflazione salirà l’anno prossimo ad oltre il 2 percento. Un giro di vite sui tassi sarebbe in tal caso necessario per riportare nel 2002 il rincaro sotto il 2 percento, un livello considerato dalla BNS equivalente alla stabilità dei prezzi.

Da aprile a luglio l’inflazione è progredita di 0,6 punti percentuali, raggiungendo un tasso del 2,0 percento. In agosto è nuovamente scesa a 1,3 percento. Motivo di questi sbalzi è stato l’aumento del prezzo del petrolio, verificatosi in modo marcato in giugno.

swissinfo e agenzie

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