La clientela rimasta fedele a Crossair anche dopo l’incidente
Il crash del Saab-340 a Niederhasli non sembra aver influito negativamente sugli affari della Crossair. Un anno dopo l'incidente la clientela continua ad essere fedele, mentre sono già state risarcite quasi tutte le famiglie delle vittime.
La clientela continua ad avere fiducia nella compagnia aerea regionale elvetica: lo scorso anno le prenotazioni sono infatti progredite di 300 mila unità, fissandosi a quota 6,3 milioni di passeggeri, come ha indicato il portavoce di Crossair Andreas Schwander.
La perizia effettuata da due esperti indipendenti ha dimostrato che Crossair è una compagnia sicura, che presenta tutte le garanzie necessarie, anche se la forte espansione degli ultimi anni richiede l’adeguamento di alcune strutture, ha ricordato il portavoce.
Subito dopo l’incidente, la compagnia aveva richiesto un esame completo delle sue operazioni di volo e dei servizi tecnici. Per quel che concerne le operazioni di volo, analizzate da Karl Ledeboer, ingegnere aeronautico che ha lavorato presso la direzione della compagnia aerea olandese KLM e l’Associazione del trasporto aereo internazionale (IATA), il giudizio complessivo è buono: la sicurezza è garantita.
Il secondo esperto consultato, Klaus Nittinger ex direttore generale dei servizi tecnici della compagnia aerea tedesca Lufthansa e attuale presidente del consiglio d’amministrazione del costruttore di reattori Rolls-Royce Deutschland, aveva espresso un giudizio analogo sui servizi tecnici della Crossair.
Se le cause della sciagura di Niederhasli rimangono ancora oscure, per la maggior parte delle domande di risarcimento delle famiglie delle dieci vittime è invece già stata fatta chiarezza. Solo per quattro passeggeri le trattative non sono ancora concluse, ha precisato l’avvocata della compagnia aerea Gabriele Hofmann.
La legale di Crossair calcola che globalmente gli indennizzi si aggireranno sui 25 milioni di franchi. I singoli risarcimenti si situano fra i due e i quattro milioni. Le somme richieste sono ragionevoli e le trattative si sono svolte in modo soddisfacente per entrambe le parti, ha dichiarato la Hofmann, anche perché Crossair è assicurata per casi simili.
Le famiglie di due vittime non hanno domandato alcun risarcimento. Hanno comunque ancora un anno di tempo per farlo. Immediatamente dopo l’incidente, la Crossair aveva versato alle famiglie di ogni passeggero 32.500 franchi per gli aiuti urgenti. A questa prima somma alla fine di febbraio erano poi seguiti altri 183.700 franchi per ciascun passeggero. Gli indennizzi dei tre membri dell’equipaggio sono stati regolati tramite la Suva (l’Istituto nazionale svizzero di assicurazioni in caso d’infortuni). Anche in questi casi i negoziati sono già conclusi.
swissinfo e agenzie
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