La maggioranza degli svizzeri auspica maggiore trasparenza nei salari
Quasi il 59 % degli svizzeri ritiene che gli stipendi di tutti i dipendenti, compresi il proprio, debbano essere resi pubblici. La proporzione di coloro che auspicano che i salari siano di pubblico dominio sale quasi al 72 % per quanto riguarda le retribuzioni dei dirigenti, secondo un sondaggio condotto dall'istituto Isopublic per conto della «SonntagsZeitung».
Il domenicale svizzero tedesco sottolinea che il desiderio di trasparenza salariale in Svizzera non è mai stato così forte. Per l’inchiesta è stato intervistato un campione rappresentativo di 602 persone fra i 15 e i 74 anni nella Svizzera tedesca e in Romandia. Dal sondaggio, effettuato il 7 e l’8 giugno, emerge un cambiamento di mentalità nel mondo del lavoro elvetico, rileva la «SonntagsZeitung».
Solo il 23 % degli interpellati è favorevole ad un aumento degli stipendi dei consiglieri federali, anche se guadagnano meno dei dirigenti di Swisscom, La Posta e FFS. Secondo il 58,9 % devono rimanere invariati, mentre per il 12,6 % devono addirittura essere diminuiti. Il 2,3 % ritiene invece che debbano essere legati alle prestazioni. Il 3,2 % non esprime nessuna opinione in materia.
Il 59,8 % ritiene comunque che i dirigenti di Swisscom, La Posta e FFS debbano essere retribuiti come i loro colleghi di aziende private. Il 26,5 % auspica invece una riduzione dei loro stipendi, il 2,8 % un aumento e il 4,6 % è del parere che debbano essere legati alle prestazioni. Il 7,2 % non ha opinione.
swissinfo e agenzie
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