La SIG -imbottigliamento- rileva l’italiana CIR e diventa leader mondiale
Il gruppo sciaffusano SIG ha ottenuto l'accordo delle autorità che sorvegliano la concorrenza per rilevare dall'italiana CIR, holding del gruppo De Benedetti, il comparto produzione di macchine per l'imbottigliamento della SASIB per 90 milioni di franchi. La SIG diventa così una delle più importanti società al mondo nel settore degli imballaggi per liquidi.
L’operazione ha effetto retroattivo al 1. gennaio 2001, indica lunedì la SIG. La conclusione della transazione (closing) si è tenuta venerdì a Milano. La SIG intende raggiungere un fatturato totale di circa 3 miliardi di franchi. Il settore acquistato genera un fatturato di 742 milioni di franchi e occupa 2 200 persone.
L’operazione è finanziata con mezzi propri e ricorrendo agli attuali limiti di credito. Alla SIG saranno trasferiti anche debiti finanziari netti per circa 180 milioni di franchi. La cessione, conclusa con la consulenza di Lehman Brothers, riguarda 6 stabilimenti in Italia, uno in Messico, Brasile e in Nord America, che insieme agli uffici commerciali portano a 14 i paesi interessati in termini di unità produttive.
Lo scorso anno la SIG era uscita integralmente dal settore armi e dalle tecniche di automazione. Aveva inoltre ceduto la sua partecipazione nella Fiat-SIG, attiva nel settore del materiale rotabile, focalizzando così le attività nel campo degli imballaggi.
D’altro canto, sempre nel 2000, aveva rilevato il settore tecniche delle materie plastiche della ThyssenKrupp e il produttore di macchine per l’imbottigliamento Hamba, attività che occupano quasi 2 000 persone. Così a fine esercizio SIG aveva in organico 7 286 persone. Il fatturato si è attestato a 2,193 miliardi di franchi nel 2000.
swissinfo e agenzie
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