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“La Svizzera non resti un’isola costosa”

Telefonare dalle vacanze in Svizzera costa caro. Cambiamenti in vista dopo la decisione del parlamento europeo? imagepoint

Dopo la decisione del parlamento europeo di ridurre le tariffe del "roaming", il responsabile della sorveglianza dei prezzi svizzero chiede al governo di trovare una soluzione con l'UE.

Se l’accordo venisse applicato anche in Svizzera, la fattura del telefonino per i consumatori elvetici diminuirebbe complessivamente di oltre 200 milioni di franchi all’anno.

Secondo Rudolf Strahm, alias Mister Prezzi, le autorità svizzere devono dunque prendere l’iniziativa anche se gli operatori della telefonia mobile decideranno di abbassare, in parte, i prezzi.

Che la Svizzera debba a questo punto trovare un accordo con l’Unione europea, appare lampante anche al presidente della ComCom (Commissione federale delle comunicazioni) Marc Furrer, che teme un aumento dei prezzi.

Rifarsi sui paesi esclusi dall’accordo

“C’è il pericolo – commenta Furrer – che gli operatori europei si dicano: ‘all’interno dell’UE dobbiamo attenerci all’accordo sul roaming, ma possiamo rifarci sui prezzi al suo esterno’, ovvero nell’Africa settentrionale, negli Stati uniti e, per l’appunto, in Svizzera”.

Furrer vuole inoltre convincere le autorità europee a decidere di mantenere il tetto massimo per le tariffe di telefonia mobile anche per i collegamenti con la Svizzera. Qualsiasi decisione sarà però volontaria. Non ci sono infatti appigli legali che potrebbero spingere l’UE ad andare nella direzione auspicata dalla Svizzera.

I cittadini europei di passaggio o che soggiornano in Svizzera rischiano così di vedersi recapitare una fattura salata poiché la Svizzera è, per ora, esclusa da questo accordo. Solo un accordo transfrontaliero e con l’UE può regolamentare i prezzi.

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Mister Prezzi

Questo contenuto è stato pubblicato al Il sorvegliante dei prezzi – chiamato anche Mister Prezzi – veglia affinché i cartelli o le grandi imprese non approfittino della loro posizione dominante per imporre o mantenere dei prezzi abusivi. In caso di prevaricazioni, Mister Prezzi cerca dapprima una soluzione in via amichevole. Se ciò dovesse rivelarsi vano, può imporre una diminuzione del prezzo.…

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La giungla delle tariffe

Il direttore della Swisscom Carsten Schloter è comunque convinto che le tariffe saranno riviste al ribasso. “Anche i consumatori svizzeri si aspettano che i meccanismi del mercato si traducano in prezzi più convenienti”.

Rudolf Strahm dubita però che la concorrenza faccia quanto ci si aspetta da essa: “Non a caso, l’UE ha capito che è necessaria una diminuzione delle tariffe che vada oltre i confini nazionali”. Secondo Mister Prezzi abbassare le tariffe dei tre operatori svizzeri non sarebbe sufficiente.

“Ad approfittarne – ha spiegato – sarebbero solo gli uomini d’affari e i turisti stranieri. Noi vogliamo che anche gli svizzeri possano beneficiare di tariffe più basse all’estero”.

Se la Svizzera non vuole rimanere una “isola costosa”, ha puntualizzato di nuovo Mister Prezzi, il Consiglio federale deve negoziare al più presto un accordo con Bruxelles.

Un mercato che rende

Le cifre d’affari generate dal traffico delle chiamate legate al “roaming” rappresentano in Svizzera un affare d’oro: 1,2 miliardi di franchi all’anno, secondo i dati calcolati da Comparis. I tre grandi operatori svizzeri offrono comunque delle opzioni per ridurre i costi all’estero.

Globalmente un franco su sei della cifra d’affari realizzata da Swisscom, Orange e Sunrise proviene dalla fatturazione del “roaming” tra gli operatori in Svizzera e per le chiamate dei loro abbonati in provenienza dall’estero.

Se l’accordo approvato mercoledì dal Parlamento europeo sulle tariffe “roaming” all’interno dell’Unione europea dovesse essere esteso anche alla Svizzera, la fattura degli abbonati elvetici dovrebbe ridursi complessivamente di circa 215 milioni di franchi all’anno.

Gli operatori elvetici sentono il fiato sul collo. Le tre compagnie telefoniche hanno reagito proponendo delle opzioni che l’abbonato deve tuttavia attivare autonomamente. Ma la bolletta del cellulare continua, per ora, ad essere molto cara.

swissinfo e agenzie

Il roaming (letteralmente “rintracciabilità nel territorio”) viene utilizzato dagli operatori telefonici di telefoni cellulari per permettere agli utenti di collegarsi utilizzando una rete non di loro proprietà.

Ciò può accadere quando l’utente si trova all’estero e l’operatore telefonico non ha una rete propria, oppure quando l’utente si trova nel paese di origine dell’operatore telefonico ma questo non ha una copertura totale della nazione.

Il regolamento adottato mercoledì dal Parlamento europeo prevede di fissare un tetto massimo di 49 centesimi di euro al minuto per le chiamate effettuate e di 24 centesimi per quelle ricevute.

Le tariffe saranno in seguito ridotte ulteriormente a 46 e rispettivamente 22 centesimi nel secondo anno di applicazione della normativa e a 43 e a 19 nel terzo.

Secondo l’associazione mantello degli operatori di telefonia mobile, che contestano il nuovo regolamento, i prezzi sono già scesi del 30% negli ultimi due anni. Il costo medio di una chiamata effettuata dall’estero è passato da 83 a 59 centesimi di euro al minuto. Tuttavia, alcuni operatori fatturano ancora 3 euro al minuto.

In Svizzera, Swisscom fattura attualmente 1,50 franchi al minuto (90 ct di euro), mentre Sunrise e Orange 1,70 (1 euro).

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