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La vera battaglia per l’iniziativa sull’oro si svolgerà davanti al popolo

L'oro della Banca nazionale ancora al centro dei dibattiti di Palazzo federale Keystone Archive

Che fare delle centinaia di milioni di rendita prodotti dalla vendita di 1300 tonnellate d'oro di cui la Banca nazionale non ha più bisogno per la politica monetaria? Assegnarli integralmente al finanziamento delle pensioni, come propone l'iniziativa dell'UDC, o cedere una parte anche alla Fondazione Svizzera solidale? La camera alta ha seguito il ministro delle finanze Kaspar Villiger, che ha esortato la popolazione a compiere un gesto di apertura, ma la campagna si annuncia molto emotiva.

Per capire la portata del dibattito condotto dai senatori su questa iniziativa lanciata dall’Unione democratica di centro bisogna risalire alla riforma della Costituzione federale di due anni fa, che ha reso possibile una nuova stima delle riserve d’oro della Banca nazionale (BNS). Da questa nuova stima è emerso che la Banca nazionale oggi non deve più disporre del controvalore di 1300 tonnellate di oro (20 miliardi di franchi) per condurre la sua politica monetaria. Questo oro può dunque essere venduto.

Di qui l’idea dell’Unione democratica di centro di assegnare queste riserve o i loro redditi al consolidamento dell’assicurazione vecchiaia e superstiti, le cui prospettive a lungo termine, con l’invecchiamento della popolazione, si fanno sempre più incerte.

Il Consiglio federale ha però avvertito che per finanziare durevolmente l’AVS bisognerebbe ricorrere non soltanto al reddito proveniente dall’oro, ma intaccare il capitale stesso. L’oro a disposizione sarebbe dunque esaurito proprio quando l’AVS, a causa dell’invecchiamento crescente della popolazione, si troverebbe confrontata con necessità finanziarie ancora più grandi. Per Villiger, l’iniziativa non può risolvere i problemi strutturali dell’AVS.

I promotori dell’iniziativa mirano, tra l’altro, a impedire l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto, un passo che prima o poi bisognerà invece compiere per consolidare veramente il finanziamento dell’AVS. L’oro della Banca nazionale servirebbe così soprattutto ad evitare un aumento delle tasse.

Per capire la portata dell’iniziativa, bisogna anche ricordare che il 5 marzo 1997, in piena bufera dei fondi ebraici in giacenza nelle banche svizzere, il Consiglio federale annunciò la creazione di una fondazione di solidarietà, finanziata con il rendimento di 500 tonnellate d’oro: un’opera umanitaria orientata verso il futuro, per contribuire al rinnovamento e al rafforzamento della solidarietà in Svizzera e all’estero. Questa fondazione ha fin dall’inizio riscontrato l’opposizione determinata dell’UDC, secondo cui il governo “ha ceduto a un ricatto.”

Secondo il governo, l’iniziativa è imprecisa nella sua formulazione e potrebbe anche minacciare l’indipendenza della BNS. “Essa consente in effetti non solo di trasferire il patrimonio speciale di 1300 tonnellate, ma anche altre riserve monetarie della BNS al fondo AVS.”

La Camera alta, in sintonia con il governo, propone un controprogetto che divide in tre parti le risorse provenienti dalle riserve d’oro della Banca nazionale (diverse centinaia di milioni di franchi all’anno) e le assegna in parti eguali a un fondo per l’AVS, ai cantoni e alla Fondazione Svizzera solidale. Il fondo in cui confluirebbero queste risorse sarebbe limitato a 30 anni.

Il senatore dell’UDC Maximilian Reimann, membro del comitato all’origine dell’iniziativa, ha detto di non aspettarsi un grande sostegno da parte del parlamento. La Camera alta l’ha infatti bocciata con 32 voti contro 6, così come ha accettato la legge federale sull’istituzione della Fondazione Svizzera solidale con 26 voti contro 3. “Ma la battaglia, ha ammonito Reimann, come già è successo per la revisione della legge militare, si svolgerà in pubblico, sarà il popolo a decidere.”

Anche questa campagna (si voterà probabilmente nel 2002) si annuncia dunque animata e l’UDC ha dimostrato di sapere trovare gli argomenti che fanno breccia tra la gente, anche a costo di qualche mossa poco elegante. E tutti sappiamo quanto l’argomento AVS possa assumere rapidamente toni molto emotivi.

Mariano Masserini

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