Le eccedenze compromettono la reputazione dei vini svizzeri
La produzione eccedentaria compromette la reputazione dei vini elvetici: l'Interprofessione del vino svizzero (IVS) propone di abbassare i limiti di rendimento. Due commissioni sono incaricate di stabilirne le modalità.
I limiti di rendimento attuali, stabiliti dai regolamenti e dai decreti federali e cantonali, sono superiori ai volumi commercializzabili, costata Jean-Marc Amez-Droz, presidente dell’Organismo di promozione dei vini svizzeri, commissione permanente de l’IVS.
I nuovi limiti dovrebbero essere ridefiniti in base ai criteri applicati nei principali paesi produttori di vino, con un margine che tenga conto delle condizioni climatiche e di mercato favorevoli.
Il mercato non deve più funzionare in base ai criteri definiti dai produttori, ma adeguare le esigenze qualitative alla domanda dei consumatori, sottolinea l’IVS. Le abitudini di consumo sono cambiate: gli svizzeri privilegiano la qualità e non più la quantità.
Due commissioni sono state incaricate di adeguare le norme tecniche di produzione alle esigenze del mercato. Le commissioni dovranno anche definire le modalità d’applicazione di un marchio d’autenticità obbligatorio per tutti i vini elvetici di qualità. Le prime misure messe a punto dalle commissioni dovrebbero entrare in vigore alla vendemmia 2001.
swissinfo e agenzie
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