Le FFS a caccia di macchinisti in Germania e Italia
Dopo le riduzioni del personale degli ultimi anni, le Ferrovie federali svizzere si ritrovano ora con una crescente penuria di macchinisti. Conducenti di treni tedeschi verranno impiegati già prima della fine dell'anno.
Le ricerche di macchinisti all’estero per ovviare alla penuria registrata in Svizzera hanno dato risultati positivi. Le ferrovie elvetiche riceveranno presto rinforzi da quelle tedesche (DB), che dispongono di macchinisti in soprannumero, come confermato dal portavoce delle FFS Christian Kräuchi.
Ancora prima della fine del 2000, le ferrovie federali avranno a disposizione 12 o 15 macchinisti tedeschi. Dapprima verranno impiegati nelle operazioni di manovra a Basilea. In seguito riceveranno una formazione specifica per circolare sulle linee ferroviarie elvetiche. Le FFS stanno pure cercando attivamente macchinisti in Italia.
Attualmente le FFS contano circa 3 300 macchinisti. Il 28 maggio scorso 2 200 sono stati attribuiti alla Divisione del traffico passeggeri e 1 100 a quella del traffico merci. È proprio questa separazione, a cui si aggiungono una maggiore domanda nel trasporto merci e una migliore offerta viaggi e tempi di lavoro ridotti, ad aver accentuato il problema della penuria di conducenti di treni.
La mancanza cronica di conducenti di locomotive causa da alcuni mesi problemi e ritardi al traffico merci. In giugno, per la prima volta da sette anni a questa parte, le FFS hanno aperto un concorso per 100 aspiranti macchinisti, che dovrebbero essere assunti a partire dall’inizio del 2001. Prima di essere operativi avranno però bisogno di una formazione di 16-17 mesi. Alla società sono pervenute circa 700-800 candidature, ha indicato Kräuchi.
swissinfo e agenzie
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