Leuenberger a Milano per parlare di ferrovie
Visita a Milano, lunedì, per Moritz Leuenberger: il ministro dei trasporti svizzero incontra il suo omologo italiano Pier Luigi Bersani per fare il punto sullo stato dei lavori lungo le trasversali ferroviarie del Lötschberg-Sempione e del Gottardo. Un occhio è rivolto anche alla progettata joint venture tra ferrovie svizzere e italiane.
Molti sono i cantieri aperti, nell’ambito dei trasporti su rotaia, tra Svizzera e Italia. I lavori per le nuove trasversali alpine lungo le linee Lötschberg-Sempione e Gottardo procedono, con più o meno successo, e per i due paesi si profilano anni di ancora più stretta collaborazione nella definizione della politica dei trasporti.
La visita del ministro dei trasporti e presidente della Confederazione Moritz Leuenberger a Milano serve più che altro a fare il punto sull’attuale situazione con il ministro italiano Pier Luigi Bersani, come precisa la portavoce del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) Claudine Godat Saladin.
In discussione innanzi tutto lo stato dei lavori sulla linea del Lötschberg-Sempione. Le ultime notizie giunte dai cantieri sul versante svizzero della linea sono relativamente incoraggianti: la galleria di base del Lötschberg dovrebbe essere realizzata entro i termini previsti – fine 2006, inizio 2007.
Qualche preoccupazione destano semmai i costi, che tuttavia, nonostante alcuni aumenti dovuti ai più elevati standard di sicurezza, sembrano destinati a rimanere sotto controllo. E anche sul versante italiano, come afferma Claudine Godat, i lavori procedono bene.
Notizie meno buone sono giunte invece nei giorni scorsi dal fronte del Gottardo: secondo la delegazione parlamentare di sorveglianza sulla nuova trasversale ferroviaria alpina (NFTA), qui l’aumento dei costi dovrebbe aggirarsi sui 340 milioni di franchi. E, fatto più grave, la realizzazione della nuova linea del Gottardo potrebbe subire un ritardo di due anni, giungendo a realizzazione solo nel 2014. Mettendo in difficoltà i piani di trasferimento del trasporto merci su rotaia.
I ministri dei trasporti di Svizzera e Italia si chineranno poi sulla situazione della convenzione sul raccordo meridionale della Svizzera alla rete europea ad alta velocità. L’accordo con l’Italia, analogamente a quello con la Francia relativo ai raccordi occidentali, è stato approvato nella sessione di novembre dal Consiglio degli stati e attende di essere dibattuto in marzo al Consiglio nazionale.
La convenzione con l’Italia, che non contiene progetti di costruzione particolareggiati e rappresenta piuttosto una accordo quadro che deve permettere la pianificazione a lungo termine dell’infrastruttura ferroviaria, riguarda il potenziamento dei raccordi e la costruzione delle nuove linee del Sempione e del Gottardo nell’ambito della NTFA e comprende anche i collegamento tra il Ticino e l’aeroporto di Malpensa e la costruzione di una nuova tratta da Lugano a Milano.
A margine dell’incontro tra Bersani e Leuenberger, si parlerà anche della progettata joint venture tra i settori cargo delle Ferrovie federali svizzere (FFS) e delle Ferrovie dello Stato italiane. Lanciato nel febbraio 2000 con la firma dell’atto costitutivo della joint venture “Cargo SI”, il progetto era inizialmente destinato a diventare operativo il primo gennaio di quest’anno.
Ma la richiesta di autorizzazione per la creazione della joint venture, consegnato all’Unione europea, era stata ritirata nel novembre del 2000, dopo che le agitazioni dei ferrovieri italiani ed una perizia esterna avevano dimostrato che la via per una fusione non era priva di ostacoli. E ora si discute di altre forme di collaborazione, che tengano conto delle diverse culture aziendali.
Andrea Tognina
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