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Maltempo Vallese: recuperati a Gondo altri quattro corpi

Il geologo cantonale vallesano Jean-Daniel Roullier dovrà stabilire se il villaggio di Gondo potrà in futuro tornare ad essere abitato Keystone

Continuano in Vallese le operazioni di ripristino dopo la carastrofe dello scorso fine settimana. A Gondo, le squadre di soccorso hanno recuperato altri quattro corpi. Il numero delle vittime del maltempo in Vallese sale così a undici e quattro dispersi.

Il portavoce della cellula di crisi Alfred Squartati ha indicato che la procedura di identificazione delle vittime è in corso. Sale così a dieci il numero dei morti accertati della frana che sabato ha tagliato in due il villaggio a ridosso della frontiera italiana. Tre le persone ancora sepolte. Per l’intero Vallese il bilancio dell’ondata di maltempo è di undici morti e quattro dispersi.

Nel frattempo l’opera di ricerca è stata assunta da 45 specialisti dell’esercito. I militi della Protezione civile stanno invece cercando di ristabilire le linee telefoniche. Il governo cantonale ha annunciato che più di 20 organizzazioni della Protezione civile hanno offerto il loro aiuto.

Il geologo cantonale Jean-Daniel Roullier sta perlustrando i luoghi per determinare se Gondo potrà in futuro tornare ad essere abitato. Per quanto riguarda la popolazione sfollata non è ancora chiaro dove riprenderanno la scuola lunedì i 14 bambini del villaggio.

Sul fronte del traffico la situazione sta tornando alla normalità nell’insieme del Vallese. La linea ferroviaria del Sempione rimane però chiusa per il pericolo di frane a Iselle , in Italia. Anche sulla tratta Sierre-Briga i treni non torneranno a circolare prima del fine settimana.

La ferrovia Furka-Oberalp riprende servizio da venerdì, anche se in alcuni punti si farà ancora ricorso a bus. Lo stesso vale per la tratta Fiesch-St. Niklaus della linea St. Moritz-Zermatt percorsa dal Glacier Express.

Per evitare il ripetersi di quanto avvenuto lo scorso fine settimana, le autorità vallesane hanno intanto deciso di accellerare la terza correzione del corso del Rodano. Le priorità si situano a Visp, Chippis, Granges, Riddes, Saillon e Fully, dove i lavori, già iniziati, saranno portati a termine fra un anno al massimo. L’intero progetto di correzione sarà ultimato fra trent’anni, per un costo di 800 milioni di franchi.

Anche giovedì, diversi sono stati i gesti di solidarietà nei riguardi dei sinistrati in Vallese e in Ticino. A Friburgo e Basilea-Campagna, i deputati hanno rinunciato ai loro gettoni di presenza per donarli alla Catena della Solidarietà, che organizza venerdì un’azione speciale.

Anche la stessa Fully, duramente provata dalle intemperie, ha deciso di riversare parte del provento della tradizionale «brisolée» (castagnata). La manifestazione avrebbe dovuto svolgersi domenica scorsa; date le circostanze, è stata rimandata al 29 ottobre.

swissinfo e agenzie

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