Martin Dalsass «cuoco dell’anno» della guida Gault Millau 2001
Il cuoco del Ristorante Santabbondio di Lugano-Sorengo, è il «cuoco dell'anno» della guida gastronomica GaultMillau 2001 per la Svizzera. È la prima volta che il riconoscimento viene assegnato allo chef di un ristorante ticinese.
Dalsass, 44 anni compiuti proprio il 2 ottobre, altoatesino, è un cuoco da 18 punti su 20, come il suo predecessore, lo zurighese Hans Peter Hussong. «Il suo marchio di fabbrica è l’impiego virtuoso dell’olio d’oliva» con una bottiglia diversa per ogni portata, scrive la guida.
Martin Dalsass dirige da 15 anni, assieme alla moglie Lorena, il ristorante Santabbondio, allettando il palato di un numero crescente di estimatori. Le sue specialità: raffinate paste e risotti, lucci e trote da lui stesso pescati nel lago di Lugano, frutti di mare della Bretagna e un’ampia offerta di pollame.
L’edizione 2001 della guida Gault Millau per la Svizzera (l’edizione in tedesco è nelle librerie da lunedì) recensisce complessivamente 747 ristoranti, fra cui 60 «nuove scoperte». 83 locali hanno ottenuto un risultato migliore rispetto all’anno scorso, mentre 61 sono stati retrocessi.
La guida non ha mai assegnato la nota massima, e la ristretta cerchia dei cuochi da 19 punti su 20 comprende gli stessi nomi degli ultimi due anni. Due di loro operano nella Svizzera tedesca, e sono Horst Petermann (»Kunststuben» a Küsnacht/ZH) e André Jaeger (»Fischerzunft» a Sciaffusa), mentre gli altri cinque si trovano in romancia: Philippe Rochat (»L’Hôtel-de-Ville» a Crissier/VD), Bernard Ravet (»L’Ermitage» a Vufflens-le-Château/VD), Gérard Rabaey (»Le Pont de Brent» a Montreux/VD), Roland Pierroz (»Hôtel Rosalp» a Verbier/VS) e Philippe Chevrier (»Le Domaine de Châteauvieux» a Satigny/GE).
L’unico cuoco ad avere ottenuto quest’anno per la prima volta 18 punti è Didier de Courten, chef del «La Côte» di Corin (VS), nominato «rivelazione dell’anno per la Svizzera romanda». NellaSvizzera tedesca lo stesso titolo è andato Franz Wiget (17 punti), del Ristorante «Adelboden» di Steinen (SZ).
swissinfo e agenzie
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