Mövenpick perde 15 milioni di franchi in Asia
Il gruppo alberghiero e gastronomico ha fatto registrare una perdita di 15 milioni di franchi: lo ha detto il presidente della direzione del gruppo zurighese, Bruno Schöpfer, in un'intervista alla "SonntagsZeitung".
Mentre gli affari nel settore alberghiero e della ristorazione fanno registrare un sensibile miglioramento rispetto al 1999, i prodotti alimentari (gelati e caffé) hanno subito un calo. Invece dei 45 milioni di franchi di fatturato prospettati sul mercato asiatico per il 2000, Mövenpick ne registrerà «solo 20», ha spiegato Schöpfer.
All’origine del magro risultato vi sono problemi legati alla logistica nel settore degli imballaggi, responsabile di un calo della qualità dei prodotti. «In Giappone i distributori utilizzano in parte sistemi di illuminazione a raggi ultravioletti, i quali attraversando gli imballaggi che contengono i prodotti ne modificano il gusto», ha sottolineato Schöpfer. Questi prodotti sono stati immediatamente ritirati dal mercato.
Il gruppo zurighese ha avuto inizialmente problemi nell’affrontare il mercato giapponese. In Asia, Mövenpick distribuisce i propri articoli in 13’000 punti vendita, di cui 9’500 sono situati nel paese del Sol Levante. Nel settore asiatico della ristorazione, il gruppo zurighese ha assistito a una crescita di 15 milioni di franchi: le vendite sono passate da 40 milioni lo scorso anno, a 55 nel 2000, ha aggiunto Schöpfer.
swissinfo e agenzie
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