Nestlé annuncia l’acquisto della Ralston Purina
La notizia anticipata lunedì dal Wall Street Journal è stata confermata dalla multinazionale di Vevey. Questa acquisizione, per un importo totale di 10.3 miliardi di dollari, garantirà a Nestlé una posizione dominante sul mercato americano degli alimenti per animali.
Nestlé e l’americana Ralston Purina hanno annunciato martedì di avere raggiunto un’intesa. Per rilevare il fabbricante di alimenti per animali domestici il gruppo di Vevey paga 33.50 dollari per azione, pari a un totale di 10.3 miliardi di dollari. L’ammontare sarà versato in contanti, indica la Nestlé in una nota.
Il prezzo pattuito comprende un premio del 36 per cento rispetto al corso di chiusura del titolo di venerdì scorso. Dalla fusione sorgerà il maggiore produttore mondiale di alimenti per animali domestici. Nestlé è presente principalmente sul mercato degli alimenti in scatola per gatti (Friskies) e Ralston Purina negli alimenti secchi per cani. Assieme realizzano in tale settore un giro d’affari di 6.3 miliardi di dollari.
Le due imprese prevedono che grazie alla fusione i costi potranno essere ridotti di 260 milioni di dollari l’anno, dal 2003 in poi. Nestlé e Ralston Purina considerano questa importante fusione strategica come il mezzo ideale per beneficiare della combinazione delle loro conoscenze e della loro presenza internazionale su un mercato in crescita, prosegue la nota.
Da quando ha rilevato Friskies nel 1985, in occasione dell’acquisizione dell’americana Carnation, Nestlé ha fatto dell’alimentazione per animali di compagnia un settore di espansione strategica. Da allora il gruppo di Vevey ha rafforzato la propria posizione con diverse acquisizioni, in particolare di Alpo nel 1994, Spillers nel 1998 e Cargill Argentina nel 2000.
Attualmente, prima della fusione con Ralston, gli affari di Nestlé in tale comparto rappresentano un fatturato di 3.7 miliardi di dollari (6 miliardi di franchi circa). Nel 2000 le vendite di Ralston Purina si sono attestate a più di 2,25 miliardi di dollari nel Nordamerica. Sugli altri mercati, principalmente in America Latina ed Europa, l’impresa americana ha realizzato un giro d’affari di 450 milioni di dollari.
La transazione dovrebbe essere portata a termine entro fine anno “al più tardi”, secondo la nota. L’accordo dovrà ancora ottenere il via libera delle autorità anti-trust statunitensi e degli azionisti della società americana.
swissinfo e agenzie
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