Notariato: cantone che vai, tariffe che trovi
Chi vuole vendere un immobile in Svizzera deve sostenere delle spese notarili che possono variare di parecchio da un cantone all'altro. Lo rileva «Mister prezzi», che auspica l'introduzione di soglie massime.
Per il Sorvegliante dei prezzi della Confederazione le differenze non sono giustificate. Particolarmente elevate sono le tariffe applicate nei cantoni a notariato libero.
I notai vallesani sono i più cari in Svizzera. Le loro tariffe sono quasi otto volte superiori a quelle applicate dai colleghi di Appenzello esterno. Anche i costi per le prestazioni notarili offerte in Ticino non scherzano, tra i più elevati del paese.
Lo dice un’inchiesta di Rudolf Strahm – il Sorvegliante dei prezzi della Confederazione – dopo aver analizzato nove diverse tariffe di atti notarili standard in tutti i 26 cantoni.
Appenzello esterno, Svitto e Glarona sono risultati quelli più a buon mercato; Vallese, Ginevra e, appunto, il Ticino i più esosi.
Variazioni ingiustificate
Mister Prezzi ha constatato che i cantoni in cui vige un regime di notariato libero sono i più cari. Quelli che possiedono un sistema misto (notai indipendenti e funzionari) si situano generalmente nella media, mentre i cantoni con un notariato statale (come ad esempio a Zurigo) presentano le tariffe più attrattive.
«Le differenze dipendono innanzitutto dalle istituzioni storiche e dall’influenza politica di notai e avvocati sulle autorità e sui parlamenti cantonali», ha rilevato Rudolf Strahm.
Le diversità delle prestazioni tra i vari cantoni non possono ad ogni modo essere tali da giustificare simili «estreme» variazioni di prezzi, ha aggiunto, contraddicendo l’associazione di categoria.
Queste differenze cantonali devono diminuire siccome secondo il diritto federale si tratta dei medesimi atti. È inammissibile, ha osservato Strahm, che il tariffario attuale si basi su una protezione locale dei prezzi favorevole ai notai.
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Mister Prezzi
Spazio alla concorrenza, ma con dei limiti
Per rimediare a questa situazione, Mister Prezzi raccomanda di non limitarsi unicamente al sistema statale: «Si potrebbe immaginare una soluzione che lasci spazio alla concorrenza, libera di agire entro una fascia di tariffe o al di sotto di un limite massimo».
Al contrario, per ciò che concerne le tariffe fissate in percentuale del valore dell’oggetto «si potrebbe stabilire per ogni caso una soglia superiore con un montante assoluto in franchi, nell’interesse del consumatore», ha affermato Strahm.
A livello federale, la legge sul mercato interno non può essere applicata ai notai, dal momento che esercitano una funzione ufficiale in nome dello Stato. «Bisognerebbe esaminare la messa in atto, su scala nazionale, di una regolamentazione speciale per i notai», ha concluso Strahm.
swissinfo e agenzie
Le tariffe meno care si trovano nei cantoni in cui vige un sistema di notariato statale (ovvero dove i notai sono funzionari governativi), come a Zurigo, Turgovia o ad Appenzello esterno.
I costi sono invece estremamente elevati laddove c’è un sistema di notariato libero: si tratta di Ginevra, Vaud, Vallese, Friburgo, Neuchâtel, Giura, Berna, Argovia, Basilea Città, Uri e Ticino.
In tutti gli altri cantoni, dove esiste un sistema misto (statalizzato e liberalizzato), le tariffe si situano nella media.
Sulla base di una media di nove atti notarili standard, il Vallese risulta il cantone più caro con un indice di 199,9 (media nazionale: 100).
Seguono il Ticino (175,2), Ginevra (171,5) e Berna (148,5). I meno esosi sono Appenzello esterno (26,2), Svitto (44,3), Glarona (47,3) e Zurigo (55,4).
Senza considerare l’ipoteca, l’atto notarile relativo alla vendita di un immobile di 500mila franchi costa ad esempio 3’000 franchi a Ginevra e 2’300 franchi, o più, nei cantoni di Neuchâtel, Giura, Berna, Vaud, Vallese e Ticino.
Nella Svizzera tedesca è invece fatturato a prezzi decisamente minori (circa 500 franchi a Zurigo o nei Grigioni).
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