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Nuovo giro di vite alla politica monetaria svizzera

La sede della Banca nazionale, sulla Piazza federale a Berna Keystone

La Banca nazionale svizzera (BNS) ha ritoccato verso l'alto, per la quarta volta consecutiva quest'anno, la banda di fluttuazione del principale tasso di riferimento.

La fascia di oscillazione del Libor a tre mesi passa così da 2,5- 3,5 percento a 3-4 percento. L’annuncio è stato dato da Hans Meyer, presidente della direzione della BNS. Il precedente aumento dei margini di fluttuazione del Libor a tre mesi era stato di 0,75 punti percentuali e risale al 23 marzo. Una settimana fa la Banca centrale europea aveva alzato di mezzo punto i propri tassi direttori.

Meyer ha spiegato che l’incremento odierno è da collegare all’inatteso forte ritmo d’espansione dell’economia svizzera. Il prodotto interno lordo reale ha segnato un balzo del 4 percento nel primo trimestre del 2000, rispetto agli ultimi tre mesi del 1999.

Per l’intero anno corrente la crescita dell’economia svizzera dovrebbe attestarsi al 3 percento, secondo il presidente della direzione della BNS.
A fine 1999 l’istituto di emissione aveva pronosticato una crescita dell’1,8 percento.

La BNS ha reagito per contrastare un tasso di espansione superiore al potenziale dell’economia elvetica, nell’intento di mantenere sotto controllo la stabilità dei prezzi. Meyer ha manifestato la volontà di vedere il Libor muoversi nella zona mediana della banda di oscillazione, fino a nuovo avviso.

Secondo Meyer, sono tre i fattori principali che hanno dato un colpo d’acceleratore all’economia. Da un lato, l’evoluzione all’estero continua ad essere positiva, in particolare per quanto riguarda i principali partner commerciali della Svizzera. Le esportazioni sono aumentate del 10 percento nel primo trimestre del 2000, rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso.

Dall’altro lato il paese beneficia oggi delle ristrutturazioni spesso dolorose effettuate negli anni della recessione. Gli sforzi degli anni ’90 hanno incrementato la flessibilità dell’economia. Infine, ha inciso favorevolmente anche il contesto monetario.

I vari incrementi del Libor – pari a 1,75 punti percentuali da inizio anno – dovrebbero impedire che la stabilità dei prezzi sia minacciata durevolemente nei prossimi anni. Tuttavia l’inflazione supererà verosimilmente, anche se di poco, la soglia del 2 percento nel 2001. In seguito, il rincaro dovrebbe ridiscendere al di sotto di tale limite.

La BNS prevede che la congiuntura internazionale rallenterà lievemente l’anno venturo e che la Svizzera sarà in linea con tale andamento, a causa dell’indebolimento dell’export e degli investimenti, come conseguenza dell’aumento dei tassi. Probabilmente anche i tassi ipotecari seguiranno il movimento al rialzo. I consumi dei nuclei famigliari dovrebbero invece mantenersi ad alti livelli.

Il Libor è fissato quotidianamente nei giorni lavorativi alle ore 11.00 (ora di Londra) da parte della «British Banker’s Association» e rappresenta il tasso di interesse interbancario.

Gli analisti si attendevano un rialzo, ma non di tale portata. Hanspeter Hausherr, dell’UBS Warburg, ha indicato che aveva previsto un incremento di un quarto di punto. «Evidentemente la Banca nazionale è più pessimista di noi per quanto riguarda la stima dell’evoluzione dell’inflazione», ha rilevato lo specialista.

Ciò potrebbe indicare che la BNS si attende un chiaro aumento generalizzato dei salari. Per Hausherr, la BNS dovrebbe decidere nel resto del 2000 al massimo un nuovo aumento di un quarto di punto.

swissinfo e agenzie

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