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Opa miliardaria sulla Sulzer della InCentive Capital

L'offerta di rilevamento ha sorpreso la Sulzer Keystone Archive

La finanziaria di Zugo lancerà entro il 30 marzo un'offerta pubblica d'acquisto (Opa) di 4,4 miliardi di franchi sulla Sulzer. La InCentive Capital, già principale azionista del gruppo zurighese con un quota del 15 percento, non vuole restare alla finestra nell'attuale fase di riorganizzazione delle attività di Sulzer. L'annuncio dell'Opa ha sorpreso la Sulzer e ha suscitato una dura reazione dei sindacati.

L’operazione mira a garantire ad InCentive Capital il controllo di tutte le azioni nominative di Sulzer detenute dal pubblico, sottolinea oggi la finanziaria zughese. Le principali condizioni poste da InCentive per il successo dell’operazione sono il possesso di oltre il 67 per cento delle azioni e l’abrogazione delle restrizioni statutarie che limitano la trasmissibilità delle azioni Sulzer. Il termine di accettazione dell’Opa è stato fissato fra il 17 aprile ed il 15 maggio. 1,2 miliardi ‘cash’ – scorporo di Sulzer Medica

InCentive sborserà ‘cash’ non più di 1,2 miliardi di franchi. Il resto dell’operazione sarà finanziata con la distribuzione a tutti gli azionisti di Sulzer della quota maggioritaria del 74 percento finora detenuta dalla società zurighese in Sulzer Medica. Quest’ultima sarà quindi scorporata dal gruppo e potrà così sviluppare liberamente e in modo autonomo il suo potenziale in Borsa.

Parlando con la stampa, René Braginsky, presidente di InCentive, ha garantito che la sua società non ha assolutamente l’intezione di smantellare Sulzer né tantomeno di trarre profitto da una vendita ‘pezzo per pezzo’ del gruppo. Braginsky ha anzi anticipato che mira a medio termine ad una fusione vera e propria con il polo industriale di Sulzer, ma su questo punto non ha voluto fissare un calendario o una strategia concreta.

Colti di sorpresa, la società di Winterthur ed il consiglio di amministrazione affermano di voler prima esaminare con la massima attenzione l’offerta di InCentive Capital. Soltanto dopo si esprimeranno. «Sulzer è stato informato dell’Opa insieme al pubblico. Per il momento valutiamo l’offerta in maniera del tutto neutrale», sottolinea un portavoce del gruppo che rifiuta comunque di parlare di ‘offerta ostile’, un’ipotesi formulata da alcuni analisti.

In settembre Sulzer aveva annunciato clamorosamente una profonda riorganizzazione delle attività del gruppo, precisando di voler disfarsi delle attività industriali tradizionali per concentrarsi essenzialmente sulle biotecnologie. La ristrutturazione prevede in particolare il sacrificio delle divisioni Infra (tecniche di costruzione), Pumps (pompe), Textil (tessile), Turbo (turbine) e Burckhardt (compressori).

Complessivamente, ben 14.600 dipendenti di Sulzer, su un totaledi 21.000 nel mondo intero, sono colpiti dalla ristrutturazione (4.200 su 6.200 soltanto in Svizzera). Le attività saranno ora concentrate su quattro divisioni portanti: Sulzer Medica, Metco, Chemtech e Turbomachinery Services.

Immediata la reazione sindacale dopo l’annuncio dell’Opa di InCentive. La FLMO pretende che Sulzer definisca chiaramente la strategia futura del gruppo. «Non si possono utilizzare per mesi, vedi anni, gli impiegati di Sulzer come pedine in un gioco di Monopoly soltanto per soddisfare i capricci degli azionisti», stigmatizza il sindacato della categoria.

L’Opa di InCentive Capital non fa altro che protrarre un clima di insicurezza «demotivante ed insopportabile» per il personale, deplora il Sindacato dell’industria, della costruzione e dei servizi, pretendendo dal gruppo un maggior senso di responsabilità sociale, anche nel caso della vendita di una sola divisione.

La ristrutturazione in atto minaccia già migliaia di impieghi. L’Opa lanciata lunedì è un’ennesima dimostrazione delle scelte errate e degli indugi del gruppo, sottolinea la FLMO.

swissinfo e agenzie

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