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Opposizione dura degli ecologisti all’iniziativa del TCS

L'iniziativa Avanti del TCS propone anche il raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo Keystone

Il Touring Club Svizzero (TCS) ha depositato un'iniziativa popolare che chiede un ampliamento della rete autostradale ed il raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo. Il fronte ecologista ha però già annunciato battaglia.

La politica dei trasporti tornerà ben presto al centro di roventi discussioni. Poche ore prima che i club automobilistici inoltrassero l’iniziativa popolare “Avanti” alla Cancelleria federale, il fronte ecologista ha annunciato dura battaglia ad una proposta che considera “disastrosa” sia dal profilo economico sia da quello ambientale e “irresponsabile” nei confronti della politica dei trasporti svizzera.

L’inziativa chiede un’appropriata capacità dell’infrastruttura per i trasporti ed esige che, al più tardi dieci anni dopo l’approvazione in votazione popolare, vengano intrapresi i lavori di costruzione per una terza corsia autostradale sulle tratte Berna-Zurigo e Ginevra-Losanna e per il raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo. Con questi lavori, secondo i promotori, verrebbe finalmente completata la rete autostradale elvetica, migliorando nel contempo la sicurezza.

A giudizio delle dieci organizzazioni ecologiste e del traffico, già riunitesi in un comitato contrario, l’iniziativa rappresenta invece soltanto un’illusoria e dispendiosa promessa di risolvere gli attuali problemi di traffico. Secondo uno studio commissionato dagli ambientalisti l’ampliamento della rete autostradale nei prossimi 20 anni verrebbe a costare tra i 70 e i 100 miliardi di franchi, senza contare le spese di manutenzione. Il risultato sarebbe inoltre un ulteriore aumento del traffico e degli ingorghi, contraddicendo la tesi della “sicurezza”. Così, invece di essere eliminate, le colonne davanti ai portali del San Gottardo verrebbero semplicemente trasferite sulle rampe d’accesso e nelle zone di Basilea, Lucerna e Chiasso peggiorando ulteriormente la qualità ambientale in questi agglomerati.

L’iniziativa, in particolare il raddoppio del traforo autostradale alpino, costituirebbe una minaccia per la politica dei trasporti elaborata da governo e parlamento e approvata dal popolo in diverse votazioni. Oltre a svuotare di significato l’articolo costituzionale per la protezione delle Alpi, norma accolta nel 1994 che vieta ogni nuova opera stradale di attraversamento, l’iniziativa Avanti metterebbe in pericolo la redditività dei grandi progetti di nuove trasversali ferroviarie.

Ma un attacco a questa politica dei trasporti è già stato scagliato dallo stesso parlamento lo scorso giugno. Il Consiglio nazionale aveva approvato una proposta del deputato UDC nonché titolare di una ditta di trasporti su camion Ulrich Giezendanner, che chiede l’immediata pianificazione di un secondo tunnel autostradale del San Gottardo.

Luca Hoderas

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