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Democrazia diretta in Svizzera

Parte Conextrade, il commercio elettronico tra imprese

Il presidente della direzione generale di Swisscom, Jens Alder Keystone

La Swisscom lancia la più importante piattaforma svizzera di commercio elettronico tra imprese. Basata sulla tecnologia della tedesca Commerce One, vi sono associati partner strategici come la Posta, Gastrogate e altri.

Il “global trade web” continua ad espandersi ed è ormai sul punto di divenire la più vasta comunità di commercio elettronico del mondo. In particolare, sono sempre più numerose le imprese che fanno acquisti hors production via Internet; e questo genere di acquisti è divenuto ormai un fattore cruciale di costo e di successo.

Le piattaforme del mercato elettronico servono proprio a facilitare le transazioni tra acquirenti e fornitori, rapidamente e in piena sicurezza, in modo che le imprese possano ottimizzare i propri acquisti riducendone i costi.

Swisscom non s’è lasciata sfuggire l’occasione di rafforzare la propria posizione nell’e-business, creando, già nel dicembre scorso, una co-impresa con Commerce One al fine di realizzare una piattaforma elettronica per commercializzare tutti i servizi e le tecnologie moderne. E adesso, non è ancora sopita l’eco delle dichiarazioni del Consiglio federale sulla necessità di rendere più concorrenziale la Swisscom, che già questa annuncia la traduzione in pratica di una stretta cooperazione sul piano della tecnologia avanzata.

Quanto poi questa cooperazione possa diventare anche una stretta alleanza economica, non si sa ancora: tutte le opzioni sono aperte. Non per nulla il presidente della direzione generale di Swisscom, Jens Alder, non ha voluto rivelare per il momento alcuna cifra in merito all’alleanza con Commerce One. Sembra invece sicura l’entità dello sforzo finanziario che Swisscom dovrà compiere per la nuova piattaforma elettronica: decine di milioni di franchi già durante l’anno in corso.

La piattaforma Conextrade riveste infatti un’importanza strategica per Swisscom, che non nasconde le proprie ambizioni in questo campo. Conextrade, dopo qualche mese di rodaggio, conta già una quarantina di collaboratori qualificati e la sua cifra d’affari dovrebbe raggiungere i 10 milioni di franchi già nel 2001.

Le entrate saranno determinate dalla cessione di software, dalla vendita di servizi, dagli abbonamenti e dalle commissioni sulle transazioni. Le ambizioni di Swisscom sono però anche quelle di allargare sia i servizi offerti da Conextrade, sia il numero dei partner associati.

Tra questi, i primi e, per adesso, i più importanti sono: la Posta, con tutta la sua vasta gamma di servizi, compreso il “postfinance” destinato ad una sicura crescita; e Gastrogate, che costituisce il portale per 45.000 imprese del settore della ristorazione (alberghi, ristoranti, mense per comunità, ospedali, ecc.).

Per la Posta – che con “Yellowworld” già dispone di notevole esperienza nel campo – il responsabile dello sviluppo e della strategia internazionale, Jean-Pierre Streich, ha detto che “Yellowworld sarà uno dei principali fornitori di valore aggiunto di Conextrade”.

Altri partner aprono a Conextrade interessanti prospettive, anche europee, in diversi settori, come Karl Steiner Holding nel campo dell’edilizia. Ma ci sono anche Andersen Consulting, PricewaterhouseCoopers, Econis e Xmedia.

Silvano De Pietro

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