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Pascal Couchepin firma l’accordo di libero scambio con il Messico

Accordo Aels-Messico swissinfo.ch

Al termine della sua visita in America latina, Pascal Couchepin ha fatto tappa a Cancun per firmare l'accordo di libero scambio concluso tra il Messico e paesi membri dell'Aels, che prevede la soppressione graduale dei dazi doganali.

Con la firma dell’accordo, alla presenza di Pascal Coucepin e del presidente messicano Ernesto Zedillo, i partner dell’Associazione europea di libero scambio (Aels) avranno lo stesso trattamento privilegiato finora riservato a Stati Uniti e Unione europea: i dazi doganali saranno progressivamente ridotti e nel 2007 scompariranno completamente.

Anche il settore dei servizi, gli investimenti, la protezione della proprietà intellettuale e gli appalti pubblici sono regolamentati dall’accordo. L’Aels – che oltre alla Svizzera comprende Norvegia, Islanda e Liechtenstein -, ha importato dal Messico lo scorso anno merci per 821 milioni di franchi, mentre le esportazioni sono state pari a 783 milioni.

L’accordo è stato raggiunto in meno di un anno di negoziati e rappresenta per l’industria svizzera d’esportazione una riduzione dei dazi doganali di oltre 100 milioni di franchi all’anno. Grazie a questa intesa le società svizzere potranno acquistare partecipazioni maggioritarie in ditte messicane.

Il viaggio del consigliere federale in America Latina ha segnato il ritorno in forza del bilateralismo nel commercio internazionale. Dopo il fallimento del vertice dell’Organizzazione mondiale del commercio a Seattle, la Svizzera ritrova nell’Aesl un mezzo per assicurare lo sviluppo delle industrie di esportazione.

L’accordo con il Messico è molto più esteso rispetto agli accordi conclusi finora nel quadro dell’Aels, che si limitavano principalmente alla libera circolazione delle merci.

Se vuole evitare di perdere in competitività la Svizzera, paese fortemente dipendente dalle esportazioni, non può fare a meno di concludere accordi di liberalizzazione di ampia portata, sia a livello geografico che dal punto di vista dei contenuti.


In questo senso, la Svizzera e gli altri paesi dell’Aels, apriranno dei negoziati con il Sudafrica e con alcuni paesi asiatici, per esempio Singapore. Il nostro ministro dell’economia spera inoltre di raggiungere in tempi brevi un’intesa sul libero scambio con il Cile. A Santiago e a Buenos Aires, Couchepin ha scoperto due paesi con un forte potenziale, ma con una reputazione molto diversa. Il Cile gode di un’immagine di miracolo economico mentre l’Argentina s’è fatta una reputazione ingiusta a causa del suo ingente debito estero.

Per l’Argentina la situazione è diversa. Un accordo di libero scambio dovrà essere negoziato con il Mercosur, il mercato comune di cui fanno parte anche Brasile, Paraguay e Uruguay e che conta 220 milioni di abitanti. «Per Buenos Aires, l’AELS figura solo al quarto posto nella lista delle priorità», ha deplorato Couchepin.


swissinfo e agenzie

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