The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Posta pronta a scorporare alcuni settori per diminuire i costi

Per superare le difficoltà cui fa fronte, la Posta non esclude di scorporare alcuni settori di attività. Secondo il direttore generale Ulrich Gygi se si vogliono dimiuire i costi devono infatti essere prese in considerazione anche soluzioni inconsuete.

Per quanto riguarda i proventi nel settore in cui la posta ha il monopolio, non sono da aspettarsi novità, afferma Gygi in un’intervista pubblicata mercoledì dalla «HandelsZeitung». Dopo che il Consiglio federale ha solo parzialmente approvato gli aumenti tariffari per lettere e pacchi, «nei prossimi tempi sicuramente non torneremo alla carica».

La Posta punta quindi su nuovi investimenti: la prossima settimana sarà messa in funzione la piattaforma Internet «yellowworld», che costerà 350 milioni di franchi sull’arco dei tre prossimi anni. Sempre per i primi tre anni si attendono entrate per 150 milioni.

Il nuovo direttore generale ha ancora una volta ribadito la necessità della prevista trasformazione dei servizi finanziari in una vera e propria banca postale. Secondo Gygi inoltre la Confederazione deve fornire i finanziamenti necessari per garantire le stesse chance di partenza di FFS e Swisscom.

Gygi ha rinunciato a chiedere ai singoli settori del gruppo di fissare obiettivi quantitativi. Nel comparto pacchi – quello più al centro della critica – ci si attendono però risparmi annui di 20 milioni di franchi dalla chiusura dei due vecchi centri di distribuzione di Basilea e Ginevra, che sono dovuti ritornare in funzione per far fronte al caos provocato dai problemi informatici nei nuovi impianti.

Un portavoce della Posta ha però precisato che la chiusura dei due centri non avverrà sicuramente prima della fine dell’anno, per poter garantire il trattamento del maggior numero di invii durante il periodo natalizio.

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR