Prese d’assalto le hotline che danno informazioni sul censimento
Gli svizzeri prendono sul serio l'impegno del censimento federale. In decine di migliaia hanno preso d'assalto le hotline, predisposte dall'Ufficio federale di statistica (UST). Quasi 80 mila questionari già compilati e rispediti al mittente.
Il «numero verde» ha registrato lunedì 18 mila chiamate, martedì 17 mila e mercoledì 23 mila, ha detto giovedì il vicedirettore dell’UST Werner Haug.
Le linee, in totale un centinaio, sono risultate sovraccariche e da 5 mila a 10 mila persone non potuto avere accesso al servizio di consulenza. L’UST rafforzerà di conseguenza il personale con una trentina di operatori supplementari.
Il fenomeno si spiega con gli invii precoci della Posta, che ha recapitato quasi tutti i questionari all’inizio della settimana. «Avremmo preferito un piano meglio coordinato», ha detto Haug.
Quest’anno, per la prima volta, non ci saranno più agenti che passano di casa in casa e i cittadini, secondo Haug, tendono più facilmente a ricorrere alla consulenza telefonica. Ma non tutte le chiamate sono state richieste di aiuto: molti, un quarto del totale, coloro che hanno alzato la cornetta per proferire ingiurie e minacce.
Già si segnalano peraltro le prima panne: lunedì e martedì sono stati spediti nel Giura e nella città di Lucerna migliaia di formulari contenenti dati personali erronei. Lunedì il sistema di censimento attraverso internet è andato in tilt: circa 100 mila persone hanno tentato di accedere alla rete contemporaneamente. Il giorno ufficiale del censimento è il 5 dicembre: la scadenza per ritornare i moduli è stata fissata al 12 dicembre.
swissinfo e agenzie
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