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Prevista per il 2001 in Svizzera una crescita economica del 2,3 percento

Per il Credit Suisse First Boston (CSFB), il tasso d'espansione dell'economia scenderà di 1 punto, rispetto al 3,3 percento di quest'anno. L'aumento delle pigioni e dei costi della salute faranno salire il rincaro nel primo semestre.

Secondo il CSFB, l’inflazione ritornerà però a tassi compresi tra l’1 e l’1,25 percento entro la fine del 2001. Il rallentamento dell’economia mondiale, in particolare di quella americana con un incremento del 2,8 percento nel 2001, contro il 5,1 percento quest’anno, influirà sull’evoluzione del Pil svizzero.

La filiale del CS Group si attende per l’anno venturo praticamente un dimezzamento della crescita delle esportazioni, che scenderà così al 4,8 percento. Le imprese che vendono soprattutto a clienti degli Stati Uniti dovranno affrontare l’indebolimento del dollaro. Vista la stabilità dei consumi privati e il buon livello degli investimenti, l’economia elvetica dovrebbe registrare «un atterraggio morbido», ha detto Joachim Schütz, economista del CSFB.

Nel 2002, il Pil svizzero segnerà una progressione del 2,5 percento, secondo gli esperti del CSFB. Il pronostico è decisamente più ottimista rispetto a quelli di altre banche, della Banca nazionale svizzera (BNS) o di istituti di ricerca: essi prospettano un ulteriore indebolimento per il 2002.

La discesa dell’inflazione nella seconda metà del 2001 consentirà alla BNS di allentare la stretta monetaria, spingendo verso il basso i tassi di interresse, secondo l’analisi dell’esperto del CSFB. Schütz ritiene che la banca centrale abbasserà di un quarto di punto la banda di oscillazione del Libor (London Interbank Offered Rate) a tre mesi, che attualmente è compresa tra il 3 e il 4 percento.

Secondo il CSFB, l’indebolimento dell’inflazione sarà legato alla flessione dei prezzi del petrolio e all’aumento della pressione concorrenziale. In media, il rincaro dovrebbe essere dell’1,7 percento nel 2001 e dell’1,3 percento nel 2002.

Sulla scia del rallentamento dell’economia americana, il dollaro si indebolirà. Secondo il CSFB, l’euro passerà dagli attuali 0,88 dollari a circa un dollaro. Il franco svizzero sarà trascinato verso l’alto dalla moneta unica, ma non manterrà il suo attuale alto livello rispetto all’euro, ha osservato Nanette Hechler-Fayd’herbe, economista del CSFB. Il dollaro scenderà a 1,56 franchi entro dicembre 2001. Stesso cambio per la moneta unica: 1,56 franchi per un euro.

swissinfo e agenzie

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