Rallenta leggermente la crescita economica
Anche nel secondo trimestre del 2000 il motore congiunturale svizzero continua a girare a ritmi elevati, pur registrando una leggera flessione. Il rallentamento dovrebbe permettere di scongiurare un surriscaldamento economico e i rischi di inflazione.
Il prodotto interno lordo (PIL) è cresciuto nel secondo trimestre del 2,5 percento rispetto ai primi tre mesi dell’anno, indica oggi il Segretariato di stato dell’economia (Seco). Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente la crescita si è fissata al 3,8 percento.
Il punto più alto della crescita sembra però ormai superato: nei tre trimestri precedenti le percentuali variavano tra il 4,8 e il 3,9. Per il secondo semestre del 2000 il Seco si attende un ulteriore raffreddamento. Pilastri della congiuntura sono stati anche nel secondo trimestre la domanda esterna e gli investimenti, sebbene anche i loro tassi di crescita siano chiaramente diminuiti.
I consumi, di gran lunga la componente più importante del PIL, si sono indeboliti: quelli delle economie private sono aumentati solo dell’1,5 percento, contro una progressione dell’1,9 percento registrata nel trimestre precedente. Gli investimenti nella costruzione sono saliti dell’1,6 percento (2,0), quelli nelle attrezzature del 7,5 percento (7,8).
Notevole il rallentamento nel commercio estero. Il tasso di crescita delle esportazioni di beni e servizi si è praticamente dimezzato, passando dall’8,8 al 4,6 percento. Le importazioni sono addirittura scese dell’1,3 percento, mentre avevano registrato un incremento del 4,1 percento nel primo trimestre.
Nonostante il rallentamento della crescita, secondo la Commissione per le questioni congiunturali – organo consultivo del Consiglio federale – le prospettive rimangono buone. Tuttavia l’aumento del prezzo del petrolio avrà ripercussioni sull’inflazione, mentre la stretta monetaria della Banca nazionale frenerà ulteriormente la crescita.
Il PIL, considerato l’indicatore più importante dell’evoluzione economica di un paese, corrisponde alla somma di tutti i beni e servizi prodotti a livello nazionale sull’arco di un anno. Per determinare l’importo del PIL si tiene conto del valore di mercato degli investimenti, dei consumi e delle esportazioni.
swissinfo e agenzie
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