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Regali che valgono il doppio

regalo Keystone

Quanti regali inutili si ricevono a Natale! Che fare? Buttarli via? La Posta, la Croce rossa e le radio della SSR propongono un'alternativa: rispedire gratuitamente i pacchi, che andranno a chi di regali non ne riceve. In Svizzera, Ucraina e Bielorussia.

L’idea, nata nel 1997 e denominata “Due volte Natale” è semplice: per molte persone, in paesi ricchi come la Svizzera soprattutto, le festività natalizie sono un periodo di lusso e di sprechi. Molti regali, una volta scartati, finiscono a raccogliere polvere in fondo ad un armadio o, nella peggiore delle ipotesi, ingombrano la già strapiena pattumiera post-natalizia.

Per altre persone invece, in Svizzera e all’estero, Natale è un giorno non molto diverso dagli altri. I soldi per un pranzo luculliano non ci sono e di regali ne arrivano ben pochi, se mai arrivano.

Allora, hanno pensato le radio della SSR, la Posta e la Croce rossa, perché non fare uno più uno? Perché non far arrivare i regali che per gli uni sono superflui agli altri che vivono le feste in povertà? Perché non raddoppiare il valore dei regali e rendere piacevole il Natale anche a chi non può permettersi il lusso di festeggiarlo riccamente?

Partecipare all’azione è semplice: basta rimpacchettare i regali, portarli all’ufficio postale più vicino entro il 6 gennaio 2001 e chiedere un’etichetta prestampata per l’azione “Due volte Natale”. La spedizione è gratuita, le spese sono assunte dalla Posta. Più facile di così!

I pacchi saranno poi distribuiti dalla Croce rossa svizzera. I destinatari in Svizzera sono soprattutto persone che dipendono dall’assistenza sociale, dormitori per i senzatetto, centri di accoglienza per donne, bambini, anziani e rifugiati, l’esercito della salvezza.

L’aiuto all’estero si concentra quest’anno su Ucraina e Bielorussia. Solo in Bielorussia la Croce rossa calcola che le persone bisognose d’aiuto – disoccupati, senzatetto, vittime della catastrofe nucleare di Cernobil – siano almeno 250’000. La distribuzione dei regali è organizzata in collaborazione con la Croce rossa locale.

Ma quali regali si possono mandare all’azione “Due volte Natale”? Prima di tutto generi alimentari non deperibili, come pasta, riso, olio, conserve. Poi articoli igienici, come sapone, shampoo, dentifrici, bagnoschiuma, scarpe per bambini, soprattutto invernali, giocattoli, materiale per scrivere (penne, matite colorate, quaderni, …).

Ma niente libri, per la difficoltà di avere testi in una lingua compresa dai beneficiari, e niente vestiti! Ci sono ragioni ben precise per l’esclusione degli abiti: prima di tutto, non si tratta del genere di cui i destinatari hanno più bisogno. Inoltre vi sono organizzazioni specializzate nella raccolta di abiti usati, a cui l’azione non vuole fare concorrenza e che sono in grado di gestire la selezione e distribuzione a costi inferiori.

L’azione “Due volte Natale” ha già avuto luogo tre volte: nel 1997 sono stati inviati quasi 36’000 pacchi, con merci per un valore totale di 2,5 milioni di franchi, nel 1998 più di 77’000 pacchi (5,8 milioni), nel 1999 circa 42’000 pacchi (3 milioni).

swissinfo

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