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Rimpatriato il secondo convoglio militare destinato alla Georgia

Il convoglio dei 50 Pinzgauer militari fotografato lo scorso 30 aprile a Dagmarsellen, nel Canton Lucerna Keystone

La Svizzera ha recuperato tutto il vecchio materiale militare destinato alla Georgia e bloccato in Russia durante sette mesi per dichiarazioni di carico sbagliate e per timore che esso finisse in mano ai ribelli ceceni. Anche il secondo treno, con a bordo 50 veicoli fuoristrada Pinzgauer, è arrivato in Svizzera dieci giorni fa. È ora ispezionato e tutto ripartirà per la Georgia forse in giugno.

Lo scorso 18 aprile era giunto in un arsenale nei pressi di Lucerna l’altro carico, con vecchi vestiti militari invernali, materiale sanitario e da cucina destinati a guardie carcerarie e di confine georgiane nell’ambito del programma di Partnership per la Pace.

Dal primo convoglio mancano solo qualche pullover e alcuni sacchi a pelo e dal secondo forse qualche pneumatico e delle taniche, ha precisato giovedì Martin Leber, del gruppo logistico dello stato maggiore generale.

Lo scorso settembre, le autorità russe avevano bloccato un treno a Derbent, vicino all’Azebaigian, e l’altro convoglio a Gokova, a 300 chilometri dalla frontiera ucraina.

Per poterli rimpatriare, la Confederazione ha pagato alle Ferrovie del Caucaso del Nord 21.000 dollari (35.000 franchi) di «tasse di sosta» (per l’immagazzinamento del materiale, l’uso della ferrovia russa e per dazi doganali).

swissinfo e agenzie

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