Rincaro ai livelli più alti dal 1995
L'indice svizzero dei prezzi al consumo (IPC) è aumentato in media dell'1,6 per cento nel 2000, il più forte rialzo degli ultimi 5 anni. Ad incidere su questa evoluzione del rincaro sono stati soprattutto i prodotti importati, a cominciare dal petrolio.
Secondo i dati forniti dall’Ufficio federale di statistica (UST), il carovita medio annuale era stato pari allo 0,8 per cento l’anno scorso ed allo 0,0 per cento nel 1998. Per ritrovare un tasso superiore a quello del 2000 bisogna risalire al 1995, quando l’inflazione media annuale aveva raggiunto l’1,8 per cento.
Il tasso d’inflazione dovrebbe fissarsi sull’1,5 per cento quest’anno, dopo la riduzione dello 0,1 per cento prevista per il mese in corso. Il calo in dicembre è dovuto alle voci trasporti (meno 0,7 per cento), alimentazione e bevande non alcoliche (meno 0,5 per cento), comunicazioni (meno 0,4 per cento) ed alcol e tabacco (meno 0,3 per cento).
Sono invece progrediti gli indici svago e cultura (più 0,2 per cento), articoli per la casa e manutenzione domestica (più 0,2 per cento), insegnamento (più 0,1 per cento), alloggio ed energia (più 0,1 per cento), precisa ancora l’UST.
La liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni, avviata nel 1998, ha ancora una volta contribuito a frenare il rincaro, ma questo effetto benefico è stato controbilanciato negativamente dall’impennata dei prezzi dei prodotti petroliferi e dal forte rialzo degli affitti.
I prezzi dei prodotti importati hanno inciso fortemente sull’inflazione con una progressione media annuale del 4,1 per cento. L’aumento dei prodotti indigeni è stato più contenuto (più 0,7 per cento).
L’anno prossimo i nuovi aumenti degli alloggi, il rialzo dell’IVA dello 0,1 per cento e l’introduzione della tassa sul traffico pesante, dovrebbero influire sensibilmente sul carovita. Per il 2001 l’UST prevede un tasso medio d’inflazione annuale pari all’1,9 per cento, una cifra lievemente inferiore a quella anticipata dalla Banca nazionale svizzera (più 2,1 per cento).
Gli esperti della Banca nazionale non sembrano comunque preoccupati per quanto riguarda l’evoluzione dell’inflazione in Svizzera. Il rallentamento della crescita economica americana ed il previsto calo del dollaro dovrebbero peraltro contribuire l’anno prossimo a stabilizzare i prezzi dei prodotti petroliferi.
swissinfo e agenzie
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