Ritardi e lentezze denunciati dall’Iniziativa delle Alpi
Le misure per assicurare il trasferimento del traffico pesante dalla strada alla rotaia sono applicate con una lentezza preoccupante. Per evitare che la situazione peggiori ulteriormente, l'Iniziativa delle Alpi chiede che vengano intensificati gli sforzi. Per quanto riguarda il settore viaggiatori, l'associazione invita ad investire in treni più confortevoli sulla linea del Gottardo.
Finora l’aumento del tonnellaggio massimo dei camion e l’introduzione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) non hanno frenato – come sperato – la crescita del traffico nelle regioni alpine, ha affermato oggi a Berna il presidente dell’Iniziativa delle Alpi Fabio Pedrina, nella conferenza stampa annuale.
Si osserva invece un continuo incremento della proporzione di camion di grosse dimensioni, in particolare sull’asse autostradale del San Gottardo. D’altra parte FFS Cargo ha registrato lo scorso anno nuovi record di traffico merci e il mese di gennaio conferma questa tendenza positiva. È un dato incoraggiante – ha affermato Pedrina – ma purtroppo non sufficiente per raggiungere gli obiettivi prestabiliti.
Le carenze emergono a vari livelli: nei rari controlli di velocità dei tir, nella scarsa sicurezza stradale, nella ritrosia ad adottare materiale tecnico più adeguato e nel mancato adeguamento dell’asse Lötschberg-Sempione che dovrebbe permettere il trasferimento su rotaia dei camion di 40 tonnellate.
Quest’ultimo avrebbe dovuto essere terminato al più tardi entro la fine del 1995 ma i lavori vanno per le lunghe. Tanto per le lunghe da rendere poco probabile – secondo Pedrina – l’entrata in servizio del corridoio huckepack il giugno prossimo, come annunciato lunedì a Milano dal consigliere federale Moritz Leuenberger. Per il presidente dell’Iniziativa delle Alpi, «la Svizzera avrebbe dovuto porre come condizione per la concessione dei contingenti di 40 tonnellate un impegno serio da parte dell’Italia a concludere al più presto i lavori».
Per Pedrina «bisogna agire più rapidamente ed elaborare, per precauzione, misure supplementari che permettano di assicurare entro il 2002 una stabilizzazione del traffico merci su strada». L’unica soddisfazione – ha concluso – è la riuscita introduzione, dallo scorso primo gennaio, della TTPCP. «In questo campo la Svizzera è davvero all’avanguardia», ha sottolineato Stephanos Anastasiadis, dell’organizzazione non governativa europea Transport & Environment (T&E).
L’Ue ha un sistema di tassazione chiamato «Eurovignette», adottato finora solo da sei stati: si tratta di un sistema forfettario su base annua. «Il suo avvenire – ha aggiunto – è incerto: alcuni paesi tra cui la Germania stanno pensando di introdurre una tassa nazionale basata sul chilometraggio. In questo senso la Svizzera è un ottimo esempio».
Negli ultimi vent’anni – dall’apertura nel 1980 della galleria ferroviaria del San Gottardo – il numero di passeggeri trasportati dalle FFS su questo asse è passato da 20 a 10mila al giorno. Per alleggerire le strade e incrementare il numero di viaggiatori sui treni bisogna assicurare un miglior servizio. «Per far salire la gente sul treno invece che sull’auto, i viaggiatori devono trovarvi le stesse comodità», ha affermato il direttore dell’Iniziativa delle Alpi Alf Arnol-Rosenkranz, presentando la proposta «Express Alpin».
Le FFS dovrebbero quindi predisporre, in particolare sulla tratta del Gottardo, treni insonorizzati e vagoni più confortevoli, un buon sistema di ristorazione nonché carrozze «negozio». Bisognerebbe inoltre organizzare un sistema efficace di trasporto bagagli «da porta a porta» e offrire agevolazioni per i mezzi pubblici, ha aggiunto Arnold. «Il viaggio sarebbe così un piacere dall’inizio alla fine».
swissinfo e agenzie
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