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Sì da destra e No da sinistra alla soppressione del diritto bollo in borsa

Il mondo economico e i partiti borghesi si rallegrano per la soppressione del diritto di bollo sulle transazioni di borsa, mentre i sindacati e la sinistra vorrebbero misure a favore dei redditi medi e bassi e criticano la perdita di entrate fiscali.

Così il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha riassunto la consultazione orale degli ambienti interessati, effettuata in questi giorni. Partiti e organizzazioni si sono pronunciati sulle proposte di un gruppo di lavoro, che prevedono la riduzione di 500 milioni di franchi delle entrate fiscali per la Confederazione.

Secondo questo gruppo, ad approfittare della modifica del diritto di bollo saranno principalmente due categorie: gli investitori istituzionali come enti pubblici, casse pensioni, che verseranno allo stato 440 milioni di tasse in meno e i commercianti svizzeri di titoli, che non dovrebbero più pagare il diritto quando acquisiscono o trasmettono titoli attraverso borse estere di cui sono membri. Questa misura comporta una perdita di 50 milioni per le casse di Berna.

Per permettere l’entrata in vigore dei provvedimenti il primo gennaio 2001, il gruppo di lavoro propone una legge federale urgente (che secondo la nuova Costituzione sostituisce il decreto federale urgente). La revisione sarebbe esaminata nelle prossime settimane dal Consiglio federale e potrebbe essere discussa dal Parlamento nella sessione invernale.

Sinistra e sindacati si oppongono ad alleggerimenti fiscali e chiedono proposte per compensare le perdite e misure a favore dei redditi medio-bassi. Temendo, a lungo termine, la soppressione totale del diritto di bollo, propongono per esempio un’imposta sui depositi.

Economia, padronato e partiti borghesi sottolineano invece l’importanza e l’urgenza di questi provvedimenti per la piazza finanziaria svizzera e per la stabilità dei posti di lavoro. Lunedì, il presidente dell’Associazione svizzera dei banchieri, Georg Krayer, aveva affermato che non si tratta di un regalo alle banche e ai ricchi, ma agli investitori istituzionali.

Il ministro delle finanze Kaspar Villiger ha sottolineato la necessità di attuare rapidamente le misure, per eliminare gli ostacoli che pesano sulla piazza finanziaria. Il consigliere federale, alla ricerca di un compromesso, si è detto disposto ad esaminare diverse proposte.

Villiger ha promesso di analizzare la situazione di concorrenza della finanza e di fornire giustificazioni più approfondite sull’urgenza dei provvedimenti nel messaggio alle camere.

La modifica del diritto di bollo fa parte di un pacchetto di sgravi fiscali attualmente allo studio del governo, che comprende pure la riduzione delle imposte per le famiglie e un cambiamento di tassazione per i proprietari fondiari. Villiger vuole però dare la precedenza al diritto di bollo.

swissinfo e agenzie

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