SAirGroup: Paul Reutlinger rassegna le dimissioni
Come era prevedibile, dopo la partenza forzata del presidente della direzione Philippe Bruggisser, anche Paul Reutlinger è stato costretto a rinunciare alle sue funzioni. L'attuale capo di SAirGroup Francia paga in particolare per gli insuccessi della sua politica di risanamento della compagnia belga Sabena.
Sono bastate due settimane dalle dimissioni di Bruggisser per giungere al secondo grande scossone ai vertici della compagnia di aviazione svizzera. Entrato a far parte della Swissair già nel 1959, Paul Reutlinger era stato chiamato nel 1996 ad assumere le redini della Sabena, con l’incarico di sottoporre la compagnia belga deficitaria ad una vasta ristrutturazione.
Dall’estate dell’anno scorso, a Reutlinger era stata affidata la direzione del gruppo in Francia, dove si trovava confrontato ad un nodo non meno spinoso da risolvere: la controversa fusione tra le tre compagnie francesi controllate da SAirGroup (AOM, Air Liberté e Air Littoral). Un progetto, anche questo, che sembra ben lontano da una soluzione.
Le dimissioni di Reutlinger sarebbero però legate soprattutto al fallimento del suo piano di risanamento della Sabena. Da notare che, appena pochi mesi fa, all’interno di SAirGroup si vantavano le doti del 58enne manager e il successo del programma di ristrutturazione della compagnia belga.
L’avventura del gruppo svizzero in Belgio sembra invece ora destinata a trasformarsi in un disastro. L’anno scorso la Sabena ha scavato un altro buco finanziario pari a 320 milioni di franchi, più o meno le stesse perdite registrate al momento dell’entrata in carica di Reutlinger 5 anni orsono. Da alcuni giorni si parla addirittura di una bancarotta della compagnia belga, che si trova in misura del 49,5 percento in mani svizzere.
SAirGroup aveva previsto di portare la sua partecipazione all’85 percento, non appena entrati in vigore gli accordi bilaterali conclusi con l’Unione europea. Questo progetto sembra ora sempre più incerto, dal momento che il gruppo elvetico dovrà attingere a piene mani nelle sue riserve finanziarie per coprire il disavanzo finanziario della Sabena.
In Francia, dopo la partenza di Reutlinger, si teme ora un possibile disimpegno da parte di SAirGroup che, con la progettata fusione delle tre società, mirava a creare la seconda compagnia aerea francese, dopo Air France. I timori appaiono fondati: anche in Francia il gruppo svizzero ha registrato finora soltanto pesanti perdite. La ristrutturazione in corso ai vertici di SAirGroup, dopo la partenza di Bruggisser, dovrebbe portare alla rinuncia di molte partecipazioni avviate senza solide basi all’estero.
swissinfo
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