«Senza Swissair, Sabena sarebbe redditizia»
La strategia espansionistica della Sabena condotta dai dirigenti di Swissair è stata «troppo rapida, troppo aggressiva e troppo ottimistica». Lo afferma Freddy Tack, sindacalista belga, in un'intervista pubblicata domenica dal «SonntagsBlick». Per Tack il gruppo svizzero è il principale responsabile del tracollo della compagnia belga.
Fra 300 e 500 sindacalisti belgi parteciperanno giovedì prossimo a Zurigo a una marcia di protesta pacifica. I manifestanti sfileranno dall’aeroporto di Kloten fino al quartier generale di Swissair, dove il presidente del consiglio di amministrazione Mario Corti dovrebbe dare qualche indicazione in più sui suoi progetti di risanamento.
«Mentre Corti presenterà la sua strategia, noi marcheremo la nostra presenza all’esterno». I sindacalisti non minacciano tuttavia di scioperare e non stanno pianificando azioni che potrebbero nuocere ai passeggeri di Sabena, ha rassicurato Tack.
Visibilmente, Swissair vuole sbarazzarsi di Sabena pagando il meno possibile, ha aggiunto il sindacalista: «Comprendiamo che Swissair sia in una situazione finanziaria difficile, ma non accetteremo che i 13’000 dipendenti di Sabena paghino per gli errori di management».
«Se non avessimo ascoltato Zurigo, oggi Sabena non sarebbe in cattive acque e farebbe registrare degli utili», ha continuato il segretario del sindacato socialista belga FGTB. Purtroppo Swissair ha spinto la compagnia belga ad acquistare «tutti questi nuovi aerei» (34 Airbus A320).
L’organizzazione internazionale dei piloti IPSC, su incarico dei sindacati, è del resto giunta all’inizio dell’anno alla conclusione che il rinnovo della flotta è stato troppo rapido e deciso in un momento infausto. Su consiglio di Kloten, Sabena ha raddoppiato in soli tre anni la sua flotta.
In pratica, era Swissair a dirigere Sabena: la compagnia svizzera ha scelto dal 1995 il direttore operativo. Inoltre, professionisti dell’aviazione sedevano nel consiglio di amministrazione per conto di Swissair, ha continuato Tack. E i rappresentanti dello Stato belga, nettamente meno ferrati in materia, hanno seguito i consigli di Swissair.
Hans Klaus, portavoce di Swissair, domenica non ha voluto esprimersi sulle dichiarazioni del sindacalista. Egli non ha voluto fornire anticipazioni sulle misure previste da Mario Corti, invitando a pazientare fino a giovedì, quando ci sarà una conferenza stampa.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.