Sfiorano gli 8 miliardi di franchi gli utili dell’UBS
Il maggior gruppo bancario svizzero ha messo a segno nell'esercizio 2000 un utile netto, dopo deduzione delle imposte e delle quote di minoranza, di 7,792 miliardi di franchi. Tenendo conto di fattori finanziari eccezionali, l'utile è stato di complessivi 8,132 miliardi di franchi (+74 percento rispetto al 1999).
Il patrimonio amministrato dal gruppo, dopo l’integrazione di PaineWebber, è salito di 725 miliardi di franchi a un totale di 2’469 miliardi. L’utile per azione, prima del goodwill, si è fissato a 21,83 franchi e il rendimento dei fondi propri al 24,3 percento. La performance supera l’obiettivo del 15-20 percento che il gruppo si era prefissato. Malgrado un’annata borsistica poco propizia, il valore del titolo UBS è progredito del 23 percento.
Nel quarto trimestre 2000, UBS ha registrato un utile netto dopo imposte di 1,449 miliardi di franchi: il dato è in rialzo del 54 percento rispetto allo stesso periodo del 1999, ma inferiore del 21 percento rispetto al trimestre precedente. Escludendo le conseguenze dell’integrazione di PaineWebber, il calo si riduce all’8 percento: «ciò costituisce un’eccellente performance», se «si tiene conto dei fattori stagionali e delle condizioni sfavorevoli del mercato».
Per porre rimedio al costante gonfiarsi dei fondi propri, UBS lancerà il 5 marzo un programma di riacquisto di titoli con l’obiettivo di ridurre il capitale. Il riacquisto di proprie azioni nominative avrà luogo su una seconda linea di negoziazione, istituita da SWX Swiss Exchange. Il consiglio di amministrazione ha fissato il valore totale del riacquisto di titoli a un massimo di 5 miliardi di franchi.
Le varie divisioni hanno contribuito in modo differenziato al risultato generale. UBS Svizzera (operazioni con la clientela privata e aziendale) ha annunciato risultati da primato con un utile ante imposte di 1,993 miliardi di franchi (+57 percento). I fondi amministrati sono rimasti stabili a 440 miliardi. L’utile netto di Private Banking (gestione patrimoniale) si è fissato a 3,682 miliardi (+25 percento) e i fondi in gestione sono aumentati di 10 miliardi a complessivi 681 miliardi. L’afflusso di nuovi capitali rimane tuttavia «poco soddisfacente» (-0,7 miliardi nel quarto trimestre 2000).
Per la divisione Asset Management, l’utile dell’unità Institutional è stato di 227 milioni (-30 percento rispetto al 1999). In calo anche i fondi amministrati (-14 percento), «essenzialmente a causa della defezione di clienti all’inizio dell’anno». L’utile di Investment Fund/GAM si è fissato a 95 milioni. Sul fronte dell’unità d’affari UBS Warburg, Corporate & Instutional Clients ha generato profitti netti per 5,023 miliardi di franchi (+134 percento). L’utile nel quarto trimestre è stato di 948 milioni, in aumento del 167 percento rispetto al trimestre precedente.
Per il 2001 UBS rimane prudente. Anche se l’economia svizzera è in fase di crescita, è difficile formulare pronostici quanto all’evoluzione dei mercati e all’ambiente internazionale dei crediti. Il colosso bancario vede la sua migliore «chance» nell’unione con PaineWebber, negli Stati Uniti come altrove. Intende infatti fare capo all’istituto americano per «creare un centro di gestione patrimoniale leader a livello mondiale».
swissinfo e agenzie
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