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Successo per lo Swiss Economic Forum

Un successo e un premio legati ai mini-chip. dspfactory.com

Venerdì si è chiuso a Thun l'incontro annuale per giovani imprenditori. Nella località bernese si sono riuniti esponenti del mondo della politica, dell' economia e della società.

Il premio per l’innovazione è andato ad una ditta svizzero-canadese specializzata in tecnologia.

“Comunicazione chiara per il pianeta della mobilità”, questo il traguardo della Dspfactory, che ha vinto il premio annuale dell’innovazione svizzero, dotato di 30’000 franchi.

La ditta è specializzata nell’attutire i rumori di sottofondo che disturbano tanto gli auricolari per sordi quanto gli apparecchi per la comunicazione mobile.

Il secondo premio di 25’000 franchi è andato alla ditta bernese Qualidoc, una ditta specializzata nell’archiviazione e la gestioni di dati medici. Al terzo posto (20’000 franchi) è arrivata la Axovan di Allschwil che sviluppa nuovi medicinali.

Trasformare in numeri selezionati

La vincitrice dell’edizione 2003, la Dspfactory, esiste da 5 anni e occupa 74 persone in Canada e in Svizzera. L’anno scorso le vendite hanno superato i 18,82 milioni di franchi.

La ditta lavora con una tecnologia chiamata digital signal processing (DSP) che permette di trasmettere segnali di rumori sotto forma di numeri, trasferendoli poi su un circuito elettronico.

“Con la nostra tecnologia – spiega il vicepresidente di Dspfactory, Geoff Bellew a swissinfo – possiamo individuare i segnali desiderati, ad esempio, la lingua, ma anche i segnali indesiderati come il rumore, che siamo così in grado di filtrare”.

Più semplice telefonare con il cellulare

Il presidente di Dspfactory, Peter Balsiger, sottolinea l’importanza di questa tecnologia nella vita quotidiana: “Immagini di dover telefonare con il suo cellulare da un ristorante molto rumoroso. Il DSP isola la sua voce dai rumori circostanti. La nostra ditta fornisce la tecnologia per queste applicazioni per i settori delle telecomunicazioni, dei telefoni cellulari e degli apparecchi acustici digitali”.

Peter Balsiger fa notare che proprio le persone che non sentono bene, grazie alla nuova tecnologia riescono a capire quanto si dice anche in locali rumorosi o nel traffico cittadino.

Due continenti

Dspfactory è una ditta che opera a livello mondiale e che ha due sedi: a Waterloo, in Canada e a Marin, in Svizzera. “In Canadà elaboriamo il concetto del design. Il team in Svizzera è invece incaricato di tradurre le idee su un chip in silicone, possibilmente piccolissimo”, spiega Bellew.

Nella sede svizzera si trova anche il settore delle vendite e del marketing per l’Europa e il Vicino Oriente. La ditta stessa non produce chips ma immagazzina il silicone ed è per questo chiamata “ditta di semiconduttori senza fabbrica”.

La ditta è stata fondata come società spin-off a partire dalla Unitron, ditta produttrice di apparecchi acustici. Da allora si è sviluppata costantemente. Il centro per la ricerca e la produzione, che occupa 27 persone, è stato fondato nel 2001 in Svizzera.

Fornitori di Phonak e Co.

Originariamente i prodotti della Dspfactory erano minuscoli chip in silicone e software, abitualmente usato negli apparecchi acustici moderni.

Questi chip non sono solo piccolissimi e necessitano di pochissima corrente, possono anche essere anche programmati e adattati per gli apparecchi acustici per sordi.

La ditta tratta con produttori di apparecchi acustici negli Stati Uniti, in Canada, Asia ed Europa. Un esempio: la Phonak di Stäfa, vicino a Zurigo.

“La nostra percentuale di mercato è in forte crescita in questo momento”, dichiara il presidente Balsiger. “Fra due anni vorremmo essere la più importante ditta fornitrice di tecnologia DSP per apparecchi acustici del mondo”.

Attualmente la ditta fornisce la tecnologia per un terzo del mercato digitale degli apparecchi acustici. La ditta vorrebbe integrare la tecnologia DSP anche in altri prodotti: cuffie, telefonini e apparecchi digitali privati.

“Il nostro mondo è sempre più mobile – dice Balsiger – Negli Stati Uniti il 72% di tutte le chiamate che provengono da cellulari si fanno dall’automobile”.

E in una vettura si sente la musica nel sottofondo, il rumore del traffico e del motore della propria macchina, i bambini che chiacchierano. Anche per quanto riguarda i programmi di riconoscimento linguistico è importante poter filtrare i rumori indesiderati, per capire meglio la lingua.

swissinfo, Vincent Landon
(traduzione e adattamento: Elena Altenburger)

Swiss Economic Forum, Thun, quinta edizione
Primo premio: Dspfactory (30’000 franchi)
Secondo premio: Qualidoc (25’000 franchi)
Terzo premio: Axovan (20’000 franchi)

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