Svizzera favorevole alla liberalizzazione dell’agricoltura mondiale
La Svizzera è a favore della prosecuzione della liberalizzazione del sistema agricolo mondiale e intende partecipare in modo costruttivo ai prossimi negoziati dell'Organizzazione mondiale del commercio (WTO). A patto che nelle trattative siano considerati anche gli aspetti non commerciali.
La Svizzera è disposta ad un’ulteriore riduzione tariffaria nel settore agricolo, ha affermato mercoledì a Ginevra Luzius Wasescha, delegato del Consiglio federale agli accordi commerciali. Parallelamente dovrà procedere il processo di riforma interna dell’agricoltura elvetica.
Berna chiede però che altri temi siano inclusi in un accordo multilaterale: ad esempio la protezione delle indicazioni geografiche e le etichette sui prodotti quali mezzi per informare i consumatori sui metodi di produzione. Propone anche misure destinate a rafforzare la sicurezza degli alimenti, desidera promuovere il benessere degli animali e favorire lo sviluppo sostenibile.
«Al termine dei negoziati nell’ambito della WTO, il consumatore non noterà molte differenze nelle fatture quotidiane, ma guadagnerà dal punto di vista della sicurezza alimentare», ha aggiunto Wasescha.
Il delegato elvetico si è detto soddisfatto che i Paesi, membri della WTO, siano passati dall’affermazione di principio ad un esame più concreto della situazione. Secondo il negoziatore svizzero, tutti i Paesi ammettono l’esigenza di introdurre considerazioni non economiche nelle trattative in corso sull’agricoltura. Occorre ora identificare gli strumenti atti a raggiungere una liberalizzazione supplementare dei mercati.
La prossima sessione sull’agricoltura è convocata per il mese di marzo. Dovrebbe permettere di stabilire un programma di lavoro nell’ambito della seconda fase delle trattative avviate un anno fa in virtù dell’articolo 20 degli accordi dell’Uruguay round, firmati nel 1994.
swissinfo e agenzie
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