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Tragedia di Halifax: l’inchiesta canadese critica la progettazione dell’aereo

La ricostruzione di una parte del velivolo MD11 della Swissair precipitato nel 1998 al largo della Nuova Scozia. Keystone / EPA Photo / AFP / National Post / Paul Darrow

L'Ufficio per la sicurezza dei trasporti canadese si è espresso lunedì sulla catastrofe del volo SR111 della Swissair, precipitato nel settembre 1998 al largo della nuova Scozia. Severe critiche sono state rivolte alla concezione del velivolo MD11.

27 mesi di inchiesta, 2 milioni di pezzi recuperati e in parte ricostruiti nella sezione anteriore del velivolo , una serie di raccomandazioni e di critiche molto severe mosse all’industria aeronautica e in particolare alla Mac Donald Douglas ( in seguito fagocitata dalla Boeing) per la concezione, definita bizzarra e sorprendente , di alcune parti del MD11: per la terza volta dalla catastrofe del volo SR111 il BST, l’Ufficio per la sicurezza dei trasporti canadese fa il punto sull’inchiesta.

Il rapporto presentato a Shearwater, dove sono riuniti e analizzati la carcassa e i resti dell’aereo ripescati al largo di Peggy’s Cove, è intermedio . Quello conclusivo sarà pubblicato più tardi a Ottawa dove, fra una decina di giorni verrà trasferita tutta l’inchiesta.

Quello che è certo, afferma il BST, é che la catastrofe fu provocata da un incendio che si propagò attraverso del materiale combustibile nella parte anteriore del velivolo. Già in precedenza, per due volte lo scorso anno, gli inquirenti canadesi avevano sottolineato che quella era la dinamica della sciagura avanzando una serie di raccomandazioni sul materiale ignifugo e sull’isolamento dei cavi elettrici.

Questa volta nella sua analisi il BST é ancora più esplicito: ancora non si sa cosa provocò l’incendio ma, ha affermato Dic Verden che dirige le operazione , siamo giunti a alcune constatazioni inquietanti sulla concezione, l’equipaggiamento, l’accessibilità di certe zone dell’aereo o sulla la lista delle procedure che l’equipaggio deve seguire in caso di emergenza.

In sostanza per l’MD11 come per altri velivoli i fabbricanti non hanno progettato gli aerei tenendo in considerazione i criteri cardine per assicurare un accurata prevenzione, individuazione e estinzione degli incendi.

La serie di raccomandazioni, che alla luce delle inequivocabili premesse assume i contorni di un appello urgente, riguardano innanzitutto il coordinamento tra i fabbricanti di aerei in materia di sicurezza antincendio: gli equipaggi devono poter beneficiare di un piano articolato e completo che permetta loro di prevenire e in caso estremo di fare fronte agli incendi.

Nella seconda raccomandazione il BST auspica che vengano estese le cosiddette zone fuoco, le parti più sensibili dell’aereo. Nel caso del MD11, il BST constata con sorpresa che il settore dove si propagò l’incendio non era considerato in questa categoria.

Terza raccomandazione: in caso di odori sospetti o di fumo i piloti devono immediatamente e senza tergiversare chiedere un atterraggio d’emergenza. Il BST propone in seguito di rendere molto più breve la lista delle procedure da seguire in caso di emergenza: spesso è troppo lunga , complessa e far perdere tempo prezioso all’equipaggio.

Vi è infine la raccomandazione più generale, rivolta a tutta l’industria aeronautica affinché riveda procedure, concezione, norme e equipaggiamento antincendio . Gli inquirenti canadesi chiedono in particolare che siano istallati ovunque dei dispositivi automatici per individuare e spegnere il fuoco.

Roberto Antonini

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