Una svizzera alla testa della nuova borsa paneuropea virt-x
La Borsa svizzera (SWX Swiss Exchange) e il consorzio britannico Tradepoint hanno ratificato il dispositivo contrattuale che istituisce la nuova borsa paneuropea virt-x. La direttrice generale della nuova organizzazione sarà l'attuale direttrice di SWX, Antoinette Hunziker-Ebneter, che lo scorso dicembre era stata proclamata «imprenditrice dell'anno» dal settimanale economico HandelsZeitung.
La ratifica dell’accordo era sottoposta una doppia condizione: da un canto necessitava del via libera delle autorità di controllo della concorrenza, dall’altro della firma dei contratti relativi agli anticipi concessi dal consorzio Tradepoint. Questi prestiti, in tutto 22,75 milioni di sterline (circa 53 milioni di franchi), serviranno a compensare le tasse di negoziazione future dei membri individuali del consorzio.
Tradepoint ha emesso 108’445’234 nuove azioni (valore di mercato: 183,7 milioni di franchi al corso di lunedì) che sono state trasferite a SWX. Esse corrispondono al 38,9 percento del capitale azionidi virt-x, che da lunedì è il nuovo nome di Tradepoint.
Quale contropartita, SWX trasferisce l’insieme della compravendita dei «blue chips» (valori guida) alla nuova borsa comune, ha precisato Leo Hug, portavoce della Borsa svizzera.
Dopo l’esercizio delle opzioni restanti da parte del consorzio britannico, che apporterà a virt-x 11,1 milioni di sterline in più (26,8 milioni di franchi), SWX e il consorzio deterranno ciascuno il 38,9 percento del capitale della nuova piattaforma comune elettronica per le contrattazioni dei «blue chips».
L’inizio dell’attività di virt-x è in programma il 25 giugno, mentre la tappa finale dell’entrata in servizio è prevista per il quarto trimestre 2001. I primi test sono in corso da novembre.
Virt-x è una risposta della borsa svizzera alle diverse fusioni sulle piazze finanziarie mondiali, che le permetterà di evitare la sua marginalizzazione nella prospettiva di una borsa europea. Con il 7 percento circa del mercato dei «blue chips» del Vecchio Continente, la Borsa svizzera correva questo rischio, se avesse scelto la via solitaria. Tanto più che dal 20 al 30 percento dei volumi realizzati dallo Swiss Market Index (SMI, indice dei valori guida) sono già trattati a Londra.
Peter Stevens sarà presidente del consiglio d’amministrazione di virt-x e Richard Kilsby vicepresidente, ha confermato SWX.
swissinfo e agenzie
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