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Vendere Swissair? “Assolutamente impensabile!”

Eric Honegger assicura che Swissair resterà il fulcro delle attività di SAirGroup Keystone

Eric Honegger, attuale presidente del Consiglio d'amministrazione e direttore generale ad interim di SAirGroup, la casa madre di Swissair, ha dichiarato sabato, ai microfoni della DRS, che la vendita della compagnia aerea svizzera è "assolutamente impensabile", sottolineando inoltre che SAirGroup non è più disposta ad alcuna concessione nei confronti di Sabena.

“SAirGroup è basata su due pilastri: l’attività aerea da una parte e le attività ad essa collegate dall’altra” ha indicato Honegger. Le sinergie tra i due settori sono enormi e sarebbero “impensabili senza l’esistenza di una compagnia d’aviazione”. “Swissair resterà quindi uno dei rami d’attività del gruppo”.

Secondo l’attuale presidente del gruppo “una partecipazione minoritaria da parte di un partner estero potrebbe essere immaginabile nell’ambito di un’alleanza, ma “SAirGroup non si lascerà mai scappare la maggioranza di Swissair”. A questo proposito i contatti più intensi si stanno svolgendo con l’alleanza OneWorld (guidata da British Airways e da American Airlines), senza tuttavia che la Star Alliance (Lufthansa), Air France o Delta Airlines siano escluse dalle discussioni.

Secondo gli esperti, SAirGroup è, al momento, estremamente indebitata a causa della politica espansionistica condotta negli scorsi anni, fino alla separazione da Philippe Bruggisser, meno di un mese fa. La vecchia strategia del gruppo, caratterizzata dall’acquisizione di partecipazioni in piccole/medie compagnie straniere in difficoltà finanziarie, è costata all’incirca 5 miliardi di franchi svizzeri.

Il gruppo svizzero, stando alle dichiarazioni rilasciate da Eric Honegger la scorsa settimana, ha deciso di “verificare molto attentamente tutte le partecipazioni” all’estero, confermando implicitamente che la strategia del suo predecessore era ormai stata abbandonata.

Molte compagnie aeree nelle quali SAirGroup possiede delle partecipazioni hanno delle difficoltà finanziarie: le francesi AOM, Air Littoral e Air Liberté, la belga Sabena, la polacca LOT ed anche la svizzera Crossair.

Le turbolenze scatenatesi in Belgio dopo gli scioperi del personale di Sabena in merito al piano di ristrutturazione Blue Sky, che dovrebbe permettere alla compagnia al 49.5 % di proprietà di SAirGroup di risanare le proprie finanze, non piacciono ad Honegger. Il responsabile del gruppo elvetico ha dichiarato di non essere pronto a “nessuna ulteriore concessione nei confronti di Sabena”. Sembra addirittura in discussione il futuro della partecipazione di SAirGroup. La decisione finale a questo proposito sarà presa il prossimo 23 febbraio, quando gli azionisti della compagnia belga si riuniranno per decidere sull’attuazione o meno di Blue Sky. Intanto in Belgio continuano le discussioni tra sindacati e direzione dell’azienda.

swissinfo e agenzie

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