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Via libera all’abolizione parziale della tassa di bollo

La tassa di bollo sulle transazioni di borsa non graverà più su una parte degli investitori. Il Consiglio nazionale si è allineato mercoledì al modello degli Stati, che prevede di dimezzare le perdite fiscali riducendo la lista degli esonerati.

Il Consiglio nazionale ha così soppresso la divergenza che l’opponeva agli Stati. Oramai d’accordo sugli alleviamenti della tassa di bollo: le due Camere dovranno adesso pronunciarsi sulla loro urgenza, affinché possano entrare in vigore già in gennaio.

Il modello preso in considerazione non è così generoso come quello inizialmente proposto dal Consiglio federale. Non esonera dalla tassa le casse pensioni e gli altri investitori istituzionali svizzeri. Riduce dunque la perdita fiscale da 490 a 218 milioni di franchi all’anno.

Solo gli investitori istituzionali esteri e i fondi d’investimento svizzeri – in concorrenza con quelli stranieri – saranno esonerati dalla tassa di bollo. La stessa sarà pure soppressa per le transazioni su titoli svizzeri effettuate attraverso la mediazione di borse estere.

swissinfo e agenzie

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