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Viaggiare in treno è meno pericoloso che in auto; anche nelle gallerie

L'imbocco della galleria del San Gottardo Keystone Archive

Le gallerie ferroviarie svizzere sono in generale sicure. Questo il verdetto di un rapporto dell'Ufficio dei trasporti che raccomanda comunque miglioramenti per Gottardo e Lötschberg.

Dopo la tragedia nelle gallerie stradali del Monte Bianco e del Tauri nel 1999, il governo aveva fatto esaminare la sicurezza di tutti i lunghi tunnel autostradali elvetici. Allo stesso test sono stati in seguito sottoposti anche i trafori ferroviari e il verdetto, presentato lunedì dall’Ufficio federale dei trasporti (UFT), non è diverso.

Sostanzialmente le gallerie offrono un elevato grado di sicurezza e misure immediate non risultano necessarie. Ma, come si era già verificato per i tunnel stradali, alcune gallerie, in particolare quelle lunghe, un’ottimizzazione delle condizioni di costruzione, delle procedure d’esercizio e delle misure di salvataggio è comunque raccomandato. L’UFT propone che entro l’autunno le ferrovie presentino un pacchetto di provvedimenti per aumentare gli standard di sicurezza.

Il rapporto rileva che 579 dei 689 tunnel esaminati (ossia l’84%) “non presentano problemi di sicurezza”. Nella maggior parte dei casi si tratterebbe tuttavia di gallerie non più lunghe di 300 metri che in caso di incidenti possono essere evacuate in tempi relativamente rapidi.

Diversa, in altre parole più a rischio, è invece la sicurezza per i trafori più lunghi. Per 84 gallerie tra i 300 metri e i 3 chilometri nuovi provvedimenti dovrebbero essere presi in considerazione, mentre per altri 26 l’UFT considera “giustificato introdurre misure supplementari”.

Tra i tunnel relativamente più pericolosi figurano i più importanti per la rete ferroviaria nazionale e internazionale: Gottardo, Sempione, la galleria di base del Furka e anche il recentemente rinnovato Lötschberg.

Ma anche la galleria nuova di zecca della Vereina (inaugurata nel 1999) e quella del Grauholz (1995) si trovano su questa lista. L’UFT ha quindi stilato un elenco di interventi per impedire o limitare i danni in caso di disgrazie e facilitare le misure di salvataggio. Tra queste viene sottolineata la necessità di rendere più facilmente accessibili i portali con veicoli stradali delle forze di soccorso. Un miglioramento delle vie di fuga, dell’illuminazione e della ventilazione aumenterebbe le possibilità di autosalvataggio delle persone. Le compagnie ferroviarie interessate sono perciò state invitate ad elaborare un pacchetto di misure.

L’UFT non intende però alimentare il panico. In confronto al traffico stradale il treno rappresenta un mezzo di trasporto fondamentalmente più sicuro. La probabilità di incidenti nei tunnel sarebbe inoltre inferiore rispetto alle tratte a cielo aperto, in quanto molti fattori di disturbo sono praticamente inesistenti.

Uno svantaggio tuttavia esiste: gli effetti di un incidente in galleria sono generalmente più gravi. Indicati si rivelano perciò gallerie a due tubi separati come previsto per i nuovi tunnel di base in costruzione al Gottardo e al Lötschberg.

Luca Hoderas

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