Volontà di cooperazione tra Aels e Mercosur
I quattro ministri dell'Associazione europea di libero scambio (Aels), tra cui lo svizzero Pascal Couchepin, hanno firmato a Ginevra un'intesa per rafforzare i legami con l'America Latina e con la Repubblica Federale di Jugoslavia.
A meno di due settimane da una visita ufficiale del ministro Couchepin in America del Sud, l’Aels – l’organizzazione che comprende Svizzera, Liechtenstein, Norvegia e Islanda – ha deciso di dare un colpo di acceleratore alla sua politica di espansione delle relazioni commerciali con paesi non appartenenti all’Unione europea. Al margine di una riunione ministeriale dei quattro paesi dell’Aels, in corso martedì e mercoledì a Ginevra, è stata infatti firmata una dichiarazione di cooperazione con il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay).
Si tratta di un primo passo in direzione di un vero e proprio accordo di libero scambio con questi paesi dell’America Latina, che insieme rappresentano la terza zona integrata di libero scambio al mondo dopo quelle dell’Unione Europea e del Nafta. Secondo quanto precisa un comunicato del Dipartimento dell’economia, i ministi dell’Aels concluderanno un’analoga intesa anche con la Repubblica Federale di Jugoslavia.
L’accordo di partenariato con il Mercosur fa parte di una strategia che l’Aels sta praticando con successo e che prevede la creazione di un network di intese commerciali preferenziali con diversi Paesi, sia in America del Sud che in Asia. Si ricorda, per esempio, che lo scorso 27 novembre il ministro Couchepin, sempre a nome dell’Aels, aveva firmato un accordo di libero scambio con il Messico.
Dei negoziati sono inoltre in corso con il Cile e con il Canada. Il Sudafrica e altri Stati come Singapore (dove è prevista una visita ufficiale di Couchepin dall’8 al 13 febbraio 2001) stanno bussando alla porta. Insomma la piccola famiglia dell’Aels – un’esperienza che molti davano per conclusa e superata dal mercato unico europeo – sta prosperando.
Gli accordi di libero scambio al di fuori dell’Unione europea sono i già 16 e sono in corso negoziati con 7 paesi del bacino Mediterraneo. Gli accordi di cooperazione, come quello concluso con il Mercosur, sono invece quattro.
Questa politica commerciale di alleanze regionali, che è la stessa praticata dal governo elvetico, viene vista come un valido supporto – e forse anche un’alternativa – agli sforzi dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (Omc) per liberalizzare gli scambi sulla base di accordi multilaterali globali. Sforzi che, da Seattle in poi, incontrano sempre piu resistenze.
Maria Grazia Coggiola, Ginevra
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