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Francia: servizi si aspettano un’esplosione delle violenze

I disordini a Nanterre, vicino a Parigi. KEYSTONE/AP/Michel Euler sda-ats

(Keystone-ATS) Le autorità francesi si aspettano “una propagazione” delle violenze nelle “prossime notti” dopo la morte del diciassettenne Nahel, due giorni fa a Nanterre, ucciso da un poliziotto.

E’ quanto contenuto in una nota dei servizi francesi citata da una fonte della polizia. La nota, che diversi media francesi hanno rilanciato stasera, sottolinea che le “prossime notti saranno teatro di violenza urbana con una tendenza alla propagazione” e con “azioni mirate sulle forze dell’ordine e i simboli dello stato o del potere pubblico”.

I servizi francesi ritengono poco probabile che torni la calma nelle prossime ore o giorni, visti i molteplici “appelli lanciati per raduni davanti ai municipi domani alle 20” un po’ ovunque nel paese.

Intanto, per questa notte, oltre ai 40.000 poliziotti e gendarmi mobilitati di giorno, sono entrate in azione unità specializzate in interventi particolari, come le teste di cuoio della gendarmeria, i Gign. Particolare attenzione viene posta sulla vigilanza nella regione di Lille, dove sono stati dispiegati gli uomini del Raid, unità di elite della polizia.

I servizi hanno anche “analizzato i social network”, rilevando la “volontà di gruppuscoli di estrema sinistra di tentare una convergenza della lotta sulla base della denuncia delle violenze della polizia”.

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