Galles: arrestato sospetto autore dell’accoltellamento
(Keystone-ATS) Caccia all’uomo conclusa dopo l’accoltellamento stamattina di una donna per strada nel villaggio di Aberfan, in Galles. La polizia locale ha infatti annunciato di aver arrestato il sospetto aggressore, un 28enne, come riferiscono i media britannici.
Si è conclusa così un’investigazione a tappeto durata diverse ore durante la quale sono stati posti temporaneamente in lockdown – per precazione – un paio di scuole del Paese e un ospedale nella zona al centro delle battute degli agenti. L’allarme era stato dato poco dopo le 9 del mattino ora britannica e la polizia aveva subito avviato una caccia all’uomo alla ricerca dell’accoltellatore.
Non è ancora chiaro se l’attacco possa essere stato frutto di un raptus, di una violenza di tipo privato o di altro. Alcuni testimoni oculari hanno riferito che la donna ferita dall’accoltellatore, una 29enne attualmente ricoverata in ospedale a Cardiff in condizioni considerata non preoccupanti per la sua vita, appariva incinta.
Aberfan, che si trova nel cuore di quello che fu uno dei distretti minerari carboniferi gallesi, nella regione di Merthyr Tydfil, è una località tristemente nota nel Regno Unito per essere stata teatro, nell’ottobre del 1966, di un terribile disastro, quando venne investita da una frana formata da materiale di risulta di una miniera di carbone che provocò la morte di 144 persone, inclusi 116 bambini, e il ferimento di un’altra trentina.
Catastrofe denunciata anche come frutto della mancanza di sicurezza nel settore delle miniere e di disinteresse per i ceti sociali più marginali del Regno dell’epoca; e che sfociò nell’accoglienza gelida riservata alla stessa Elisabetta II, quando l’allora 40enne regina arrivò in visita nei giorni successivi.