Giappone, sanzioni a Putin e via banche russe da Swift
(Keystone-ATS) Il Giappone ha deciso di unirsi ai Paesi occidentali per escludere alcune banche russe dal sistema Swift. Lo ha annunciato il premier giapponese Fumio Kishida citato dal Guardian.
Il premier ha aggiunto che il suo Paese applicherà sanzioni al presidente russo Vladimir Putin e stanzierà 100 milioni di dollari in aiuti umanitari di emergenza per l’Ucraina.
Nell’annunciare la decisione di un inasprimento delle sanzioni, il premier nipponico Kishida ha affermato che “l’invasione dell’Ucraina è da considerarsi un’azione unilaterale con l’obiettivo di cambiare lo status quo tramite l’uso della forza, e un atto di destabilizzazione dell’ordine mondiale”, aggiungendo che il Giappone condanna ogni violazione della legge internazionale.
Sulle prospettive di applicare analoghe sanzioni alla Bielorussia, Kishida ha risposto che una decisione sarà presa dopo un’ulteriore analisi. A differenza della Cina il Giappone non ha rapporti preferenziali con Mosca, né sul piano commerciale né sul fronte diplomatico.
Tra i due Paesi c’è di fatto una disputa sulle Isole Curili, i territori a nord dell’Hokkaido che l’esercito russo ha occupato a pochi giorni dalla resa incondizionata del Giappone, al termine della Seconda guerra mondiale. Una controversia che ha impedito ufficialmente alle due Nazioni di firmare un trattato di pace negli ultimi 75 anni.